Trends Illustrated – I capispalla cult uomo della primavera/estate 2017

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Storicamente le giacche con maniche sono state rinvenute addirittura nei sarcofaghi di ferro dell’età del bronzo. Stiamo parlando del periodo che va dal 3500 a.C. al 1200 a.C. circa. Questa comoda foggia, che ha caratterizzato con molteplicità di forme l’abbigliamento di entrambi i sessi, è dunque assai antica.

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La pluralità di forme e lunghezze in cui le giacche sono state prodotte (divenendo poi cappotti, giubbe militari, casacche etc.) ha reso i capispalla in generale un complemento indispensabile per l’uomo, sia in casa, sia nelle attività sportive e lavorative. Nella moda contemporanea l’outerwear sta divenendo “luogo” di sperimentazione nei materiali o nella foggia. Ecco in passerella capi destinati alle occasioni più mondane, o alla collocazione museale, in cui la forza creativa dei designers raggiunge il suo climax per le collezioni uomo della prossima primavera estate 2017. Il nostro fashion trip inizia con un defilè che entrerà nella storia, essendo la prima collezione uomo della storica Maison francese: stiamo parlando di Balenciaga. I capispalla visti in passerella e proposti dal bad boy della moda Demna Gvasalia sono quanto di più vicino potesse essere all’haute couture: l’outfit che ha più colpito noi di StarsSystem è quello total red damascato con un cappotto lungo sotto al ginocchio con spallini extra size moulded.

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Illustration by Lorenzo Sabatini

Si prosegue con Comme des Garçons Homme Plus: è il mondo delle fiabe, un percorso apparentemente convenzionale per la moda, ad ispirare la giapponese Rei Kawakubo. Ciò che colpisce è come, ispirandosi ad una fiaba del danese Hans Christian Andersen, I nuovi vestiti dell’Imperatore, Kawakubo abbia trovato la massima espressione del suo unico panorama stilistico. Il cappotto/impermeabile il cui corpo centrale è in pvc con maniche in fresco di lana blu notte è la sintesi per noi maggiormente indicativa dell’identità della collezione. Craig Green è il designer che sta facendo del deconstructivism il suo trademark, seguendo le orme di illustri predecessori. Questa costante ricerca della scomposizione del capo ed il suo definitivo riassemblaggio (per la prossima primavera estate ha aggiunto un mix and match di texture esplosivo), ha portato alla nascita una collezione in cui i capi sono morbidi e fluidi. La mantella patch che nasce dalla scomposizione di una giacca in gessato con bordature nelle tonalità del tortora è il capospalla maggiormente esemplificativo del fashion show.

Concludiamo il viaggio alla scoperta dei capispalla più spettacolari della s/s con la giacca che potremmo definire “da uccello del paradiso” di Thom Browne. Decorata con piume, facente parte di una collezione tributo al surfwear. Concettuali, anticonformisti, d’impatto: l’uomo per la prossima primavera estate è invitato a stupire con il suo abbigliamento.

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