Cafè Society by Woody Allen – recensione
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Ryan Zoghby
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Ecco sei donne che hanno compreso l’eleganza della vecchiaia: viviamo in tempi bui sotto questo aspetto. In tempi difficili. La vecchiaia è un difetto, un problema, un limite estetico e sociale. Allora si ricorre, con senno o meno, a rigenerare la pelle, a gonfiare un po lì, a sistemare un po là. Qualche anno in meno spesso costa anni e anni di bruttezza e di volgarità – oltre che di palese e ampiamente manifestata insicurezza -.


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La chirurgia non è elegante. Quel naso un po’ storto, quelle orecchie un po’ a sventola, sono in realtà i resti del patrimonio genetico della persona. Quel naso viene dalla nonna, quelle orecchie dal bisnonno. Raccontano una storia. Raccontano le proprie radici.

Invece bisogna omologarsi e trasformare se stessi come altri decidono che sia necessario diventare. Tutte uguali, tutte finte. Quindi tutte profondamente volgari.

Colpisce chiunque, la chirurgia. Nel cinema, nello spettacolo, nella popolarità insomma. Arriva poi fra la gente comune.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Queste donne e questi uomini così finti. Così privi di fascino.

Alcune icone di stile e bellezza, però, oppongono resistenza.

MERYL STREEP

Ha 67 anni e di certo non ha bisogno di presentazioni. La signora del cinema di Hollywood dichiara «Chi ricorre alla medicina estetica non fa che enfatizzare i propri difetti, piuttosto che minimizzarli». Come darle torto. Estremamente affascinate, icona di stile, musa del grande schermo. Porta i suoi anni con disinvoltura e sicurezza. Mai fatto un intervento estetico, nemmeno una tiratina.

Sia un grande esempio di donna, per tutte.

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BRIGITTE BARDOT

Com’è bella Brigitte Bardot, con tutte quelle rughe che testimoniano che donna bellissima è stata che donna bellissima è e che donna affascinante sarà. Ha ottant’ anni e mai si è sottoposta a interventi estetici, mai ha tentato di ringiovanirsi. Botox e bisturi non sono mai riusciti a cambiare i lineamenti che l’hanno resa una delle donne più belle di sempre.

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KATE WINSLET

Ormai ha quarant’ anni la protagonista del Titanic. Affascinante, intelligente ed estroversa. Ha fondato un’associazione contro la chirurgia estetica – British Anti Cosmetic Surgery League – con l’intento di coalizzare colleghe contrarie alle imposizioni contemporanee.

Dichiara: “Non ricorrerò mai alla chirurgia plastica: è contro la mia morale, la mia educazione. Sono un’attrice, non voglio congelare un’espressione sulla mia faccia”.

Ha ragione. Un sorriso ringiovanisce e affascina più di qualsiasi bisturi.

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ISABELLA ROSSELLINI

«Sono invecchiata, succede… È come ordinare a un bambino di non crescere, ma lui cresce lo stesso. Mi sento perfettamente a mio agio con la mia età», sono le parole della nostra diva che ha superato i sessanta. Per lei quindi “l’eternamente giovane” gridato ne La morte ti fa bella è davvero solo a fine cinematografico. Per fortuna.

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CLAUDIA CARDINALE

Ormai prossima agli ottanti non fa giri di parole “Non ho paura, io. Né della morte, né d’invecchiare. Non ho queste ansie: non ho mai fatto mezzo lifting in vita mia, non m’interessa… Il tempo deve passare. Non puoi pensare di fermarlo, è un’assurdità”. Eccola. Intelligente, affascinante. Sei David di Donatello, tre Globi d’oro come miglior attrice, cinque nastri d’argento e potremmo proseguire con i suoi premi cinematografici. Chirurgia? Questa sconosciuta.

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VIRNA LISI

«Le rughe rappresentano il passato di ciascuno, e fanno parte della vita». Concludiamo con le parole della scomparsa Virna Lisa. La grande attrice apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo non ha mai ceduto alla chirurgia estetica. Ci teneva non venisse utilizzato nemmeno photoshop. “Invecchiare mi scoccia” diceva “ma è naturale, bisogna accettarlo e fine”. Una grande perdita per il mondo del grande schermo. Una bellezza naturale e di nascita, come la sua immensa attitudine.

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