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By Fabrizio Imas
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Guardare verso Oriente per vedere uno spiraglio di novità e avanguardia: se lo scorso Pitti ce ne ha dato testimonianza, la Milan Fashion Week ce ne ha dato ulteriore conferma. Merito di creativi come Tappei Fujita, designer di Sulvam, che per il secondo anno consecutivo ha scelto il capoluogo lombardo per presentare le sue creazioni.  Forgiatosi nella maison di Yohji Yamamoto, nel 2014 vince il Vogue Fashion Award e l’anno dopo vince il concorso per designer emergenti “Who’s on Next”, sempre indetto da Vogue a Dubai. In Italia approda dapprima a Pitti e poi a Milano,  dove viene invitato dalla Camera della Moda per due volte consecutive.

Come tanti altri colleghi designer, punta al gender free, dove le distinzioni tra abiti da uomo e da donna sono un limite superato; bisogna sentirsi liberi di indossare cosa ci fa piacere indossare senza taboo. Sulvam si sofferma su ogni dettaglio del capo d’abbigliamento, a volte distruggendolo o semplicemente impreziosendolo con dei tagli che lo rendono unico. Una giacca non è più solamente una giacca, ma è anche un accessorio da sovrapporre o intersecare con una maglia.

La rivoluzione nella moda maschile è iniziata, quindi gli uomini siano avvisati. Per il prossimo inverno la parola d’ordine è “layer-up”.

Ph: imaxtree.com