Star Wars: l’ascesa di Skywalker – Recensione
28 Dicembre 2019
Donne e politica: grazie a loro qualcosa sta cambiando
10 Gennaio 2020

By Barbara Cialdi
7 Gennaio 2020

FASHION NEWS

Anno nuovo, stesse certezze. Pitti Uomo riapre i battenti. Dal 7 gennaio a Firenze, per quattro frenetici giorni, il mondo maschile sarà scandito da sfilate di moda, appuntamenti con i fashion designers, cocktails a tutte le ore, influencers, buyers, giornalisti e indossatori provenienti da molti paesi diversi, il tutto sotto un unico comune denominatore: l’universo del fashion. La piattaforma più importante a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento ed accessori uomo e per il lancio dei nuovi progetti sulla moda maschile ha contato nella scorsa edizione la partecipazione di oltre 2.700 tra giornalisti, fashion editor e influencer da tutto il mondo e anche le previsioni in questa spumeggiante edizione non sono da meno.


Il tema

Il nuovo tema quest’anno saranno i colori e le geometrie di una bandiera inedita, un allestimento materico e architettonico, in cui sentirsi parte delle “Nazioni Unite della Moda”. Perché Pitti “è come le Nazioni Unite della Moda, dove ogni brand ha la propria bandiera, ma anche dove ognuno di noi può farsi bandiera di se stesso”, dice Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine. “Show your flags at Pitti” è quindi il nuovo mood di Pitti Uomo 97.

La bandiera non è mai un tessuto muto. Dice sempre qualcosa, suscita sempre un’emozione perché parla secondo messaggi universali, come quelli degli abiti che portiamo, e come gli abiti è simbolo mobile di identità, di appartenenza, di pensiero, di sentimento”. “Questa bandiera, creata artigianalmente in una famosa sartoria italiana è inedita, non ricorda quelle già esistenti, non vuole avere connotazioni politiche o ideologiche”, racconta l’art director del progetto Angelo Figus. “Per questo, nel layout è stata scomposta e ripensata attraverso la materia, il filo, i cromatismi, che poi sono il dna degli abiti protagonisti del salone”.

 

Il salone

Il salone Pitti Immagine Uomo, arrivato quindi all’edizione 97, conta 14 sezioni al cui interno vi sono China Energy, spazio dedicato sulle collezioni di 10 designer e brand ad alto tasso di ricerca fashion, selezionati da Labelhood, talent scout di designer emergenti e tra i più innovativi retailer in Cina, in sinergia con V/Collective. I brand: Attempt, Danshan, Fabric Porn, Ffixxed studio, Pcycl, Roarlingwild, Songta, Trickoo, Umamiism e Untitlab. Tornando in Europa, Scandinavian Manifesto una selezione unica di brand che a Firenze raccoglie le collezioni e i designer provenienti da Danimarca, Svezia e Norvegia dando vita ad uno spazio allestito con il gusto e le atmosfere nordiche.

Gli eventi 

Se Pitti Immagine Uomo rappresenta un punto di partenza per la moda internazionale, da cui hanno preso spunto tanti altri paesi, c’è da dire che sono gli eventi a fare la differenza. Durante questi quattro giorni all’interno del Salone nella particolarissima ed unica location della Fortezza da Basso andranno in scena appuntamenti imperdibili a cui è vietato mancare. Ecco i top events e i protagonisti di questa edizione:

 

Jil Sander
Il guest designer scelto per questa edizione di Pitti Uomo. Lucie e Luke Meier – co-direttori creativi di Jil Sander dalla primavera del 2017 – debutteranno proprio nel capoluogo fiorentino con la loro nuova collezione menswear in un evento speciale – e blindatissimo – mercoledì 8 gennaio.

TELFAR
Il rivoluzionario brand unisex sarà lo Special Project di Pitti Uomo 97. Telfar Clemens – che ha fondato il brand nel 2005 a New York – ci farà scoprire il suo concetto di moda fluida e simplex con un evento speciale, in programma giovedì 9 gennaio. Il brand da quindici anni promuove con lealtà e senso etico un’idea di moda e di business inclusiva e accessibile, con un progetto in cui si unicono in modo rivoluzionario estetica, arte, identità di genere e funzionalità.

 

 

Sergio Tacchini
Il brand italiano di sportswear presenta a Pitti Uomo una retrospettiva che celebra l’eredità del marchio e mette in luce l’ultima collezione di nuova proprietà e la nomina di Dao-Yi Chow come Global Creative Director. Fondato nel 1966 dal tennista italiano, Sergio Tacchini è un marchio globale di abbigliamento sportivo che coniuga stile ed eleganza italiana e che ha ottenuto negli anni un riconoscimento internazionale grazie all’appoggio di alcuni dei più grandi campioni di tennis di tutti i tempi, tra cui John McEnroe, Jimmy Connors, Gabriela Sabatini, Pete Sampras, Martina Hingis e Novak Djokovic.

TRAILBLAZER
La collezione uomo di Chiara Boni fa il suo esordio a Pitti nella nuova boutique di Firenze. Un concept di cinque must have: una giacca, tre camicie ed un pantalone. L’essenziale per il guardaroba di un trendsetter, un uomo in continuo viaggio, un innovatore.

Stefano Pilati con Random Identities, il primo progetto indipendente dell’ex designer a capo di Yves Saint Laurent , sarà Special Guest di Pitti Uomo insieme a Jil Sander. La collezione, mostrata per la prima volta dal designer nel 2017, sarà protagonista di un evento speciale a Firenze giovedì 9 gennaio.

Brioni, infine, celebrerà il suo 75esimo anniversario con una nostalgica presentazione che si terrà a Firenze il 7 gennaio 2020, giorno di apertura di Pitti Immagine Uomo 97. L’evento, curato da Olivier Saillard, presenterà la collezione Autunno/Inverno 2021 attraverso un’installazione che renderà omaggio alla tradizione sartoriale del brand. La mostra segnerà il ritorno di Brioni proprio a Firenze, dove la maison presentò la prima sfilata di moda maschile della storia presso la Sala Bianca di Palazzo Pitti nel 1952. È tutto pronto quindi per l’evento più esclusivo dell’inverno: non resta che preparare gli abiti di scena.