Kylie Jenner ci ricasca!
16 Giugno 2017
MFW SS 18 – Emporio Armani
18 Giugno 2017

By Barbara Cialdi
18 Giugno 2017

Fiori, fiori e ancora fiori. Sono loro i protagonisti principali dell’edizione numero 92 di Pitti Uomo, appena andata in archivio. #bloompittiblooms è stato il mood di questo spumeggiante appuntamento, come sempre unico nel suo modo di aprirsi alle tendenze del fashion system, rimodellandole con un gusto tipicamente italiano. Stelle su giacche e pantaloni, tessuti damascati, sneakers a volontà, camicie colorate o rigorosamente bianche, jeans boyfriend si sono imposti come i capi-simbolo di questa nuova edizione. Fiori macroscopici ed atmosfere anni ’70 hanno accolto, con ironia ed allegria, i tantissimi visitatori accorsi nonostante il caldo torrido: aiuole gonfiabili, sculture abnormi, bouquet volanti. Pitti è gioia di vivere ed allegria, un grande carrozzone pieno di energia. Il luogo più significativo ed importante, come sempre, è la Fortezza da Basso, anche se la kermesse si dirama in più punti di Firenze. Dal 1972, Pitti Immagine Uomo ospita i più famosi brand italiani ed internazionali e promuove lo sviluppo di nuovi marchi emergenti. Con 1.220 espositori presenti la manifestazione ha registrato, fin dalle prime ore di apertura dei cancelli, numeri da capogiro. Ma andiamo a vedere, day-by-day, quali sono stati gli avvenimenti principali.

Durante la prima giornata della fiera, quella di martedì 13 giugno, si è tenuta una cerimonia a Palazzo Vecchio, nel meraviglioso Salone dei Cinquecento, nel quale è stato anche annunciato il vincitore di Who Is On Next Uomo, progetto nato per sostenere i nuovi talenti italiani e fortemente voluto proprio dalla Fondazione Pitti Immagine Discovery in collaborazione con Altaroma e L’Uomo Vogue. Ad esser premiato è stato lo stilista bolognese Luca Magliano, portavoce di uno stile minimal e altolocato. Al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti è stata invece inaugurata la mostra The Ephemeral Museum of Fashion curata da Olivier Saillard e prodotta da Pitti Discovery, Gallerie degli Uffizi e Palais Galleria. Ma l’ospite più atteso è stato lo stilista Christian Louboutin, per la prima volta presente a Pitti Uomo, dove ha presentato il suo ultimo e attesissimo modello di sneakers, Aurelien. Per l’occasione è stato allestito uno spettacolare evento sportivo nella storica Piazza di Santa Maria Novella, dove hanno partecipato otto squadre di giocatori provenienti dai quattro angoli del globo.

Per tutta la durata del Salone, nei corridoi assolati e coloratissimi della Fortezza da Basso, erano in tanti a percorrere le passerelle glamour degli stand. Buyers, giornalisti e personaggi del mondo dello spettacolo e della moda, tra cui l’attore Riccardo Scamarcio come guest del brand F**K, Federica Nargi, l’ex velina testimonial dello stand di calzature Mizuno 1961 e Lapo Elkann, visto in compagnia del patron di Luisaviaroma, Andrea Panconesi. Lusiaviaroma che come tradizione ha aperto la 92esima edizione lunedì sera con l’evento LVR Editions: un party esclusivo nel cuore di Firenze, in un nuovo spazio underground tenuto segreto fino a poche ore prima dell’inizio delle dande. In consolle si sono alternati Zara Martin, Claptone e Sita Abellan.

Si arriva alla seconda giornata, dove i riflettori sono stati tutti per il designer coreano Juun J, che nello spazio della Stazione Leopolda ha incantato pubblico, stampa ed addetti ai lavori con una “non sfilata” – definizione data dallo stilista stesso-. Una vera e propria esperienza alternativa, qualcosa di unico, una diversificazione del classico con capi intramontabili rivisitati e trasformati in oggetti dal sapore attuale. E anche lo stilista JW Anderson, per la prima volta in Italia, ha presentato la sua collezione uomo a Villa Petraia: un debutto più che convincente quello del designer irlandese irlandese, capace di creare una collezione elegante che non rinuncia alla comodità. E se il bellissimo attore Marco Bocci è stato preso d’assalto dai fan, sono stati avvistati anche Emis Killa e la showgirl Melissa Satta, l’imprenditore Gianluca Vacchi, il dj Bob Sinclair, i campioni olimpici Fabio Basile e Aldo Montano, l’ex modello (ora giornalista) Sergio Muniz ed il tatuatissimo John Mario Josh.

Presentata come il main event di giovedì, la sfilata di Off-White non ha tradito le aspettative: il brand lanciato tre anni fa da Virgil Abloh, designer acclamato e collaboratore in passato tra gli altri di Kanye West e Riccardo Tisci. Nato a Chicago nel 1980, figlio di immigrati ghanesi, Abloh è stato capace di miscelare vari stili accostati a tagli ora oversize ora sartoriali, arricchendo il ventaglio di possibilità nel vestire. La sfilata, tenutasi in Piazza Pitti, ha celebrato, alla presenza di circa 600 ospiti, il marchio di maggior richiamo giovanile degli ultimi anni. Una collezione dedicata ai millennials, con uno sguardo particolare all’attualità: il colore arancione, ricorrente durante tutta la sfilata, ha la medesima palette dei giubbotti dei rifugiati che solcano il mare in condizioni disperate, alla ricerca di serenità e stabilità. Un modo diverso di comunicare uno stato d’animo e raccontare il mondo in cui viviamo.