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By Fabrizio Imas
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Ad aprire la kermesse di Altaroma 2018 è MINIMAL To, trio stilistico formato da Elisa Mazza, Danila Olivieri e Stefano Sberze: giovani, sofisticati e dinamici. Con la loro sfilata OffLiFe hanno messo in scena un ritorno alla natura perduta attraverso ombre di piante e fiori impresse su tele di garz e intagli che prendono i contorni di forme naturali e creano un effetto camouflage. Li abbiamo incontrati nel backstage.

Qual è l’ispirazione per la vostra collezione?

L’idea di partenza è quella dell’iper tecnologia che stiamo vivendo in questo momento, opposta alla tendenza e la voglia di un mondo eco sostenibile che ci porta ad una totale confusione e ci disorienta al punto di non sapere dove stare. Quello che ci proponiamo è proprio l’idea di togliere la testa dallo schermo, che alla fine è fatto di ombre e di vivere la realtà.

Come mai avete scelto il titolo “OffLiFe”?

Ci teniamo a sottolineare che il nostro è un marchio reale, che vive la donna realmente, questo è stato il procedimento che ha fatto nascere la collezione. Dal mito della caverna di Platone dove nessuno conosceva la realtà perché la vedeva attraverso gli schermi a quello che viviamo attualmente tutti. Dobbiamo ritornare a viverci ogni attimo.

Chi è la vostra cliente ideale?

Sono le donne, siamo coscienti che non si tratta di una ragazzina. MINIMAL To vive per le signore come mia madre, che sono fatte di storia, e la richiedono altrettanto su ogni capo di abbigliamento. Le persone più giovani tendono a comparare compulsivamente, in quantità, senza badare alla qualità ed unicità del capo.

Quello che ci ha colpiti alla sfilata è che gli ospiti venivano invitati a consegnare il proprio telefono che veniva a sua volta sigillato dentro una busta nera con divieto di utilizzo, un invito a godere del momento.

Avremmo voluto togliere la rete, ma avevamo paura di imbattersi in denunce.