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By Chiara Angelinetta
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Se prima a considerarci shopping addicted eravamo solo noi donne, negli ultimi anni qualcosa è cambiato. E lo dimostrano i numeri: il menswear batte la donna per il secondo anno di fila. Lo studio di Euromonitor riguardante l’industria apparel e footwear ci informa che nel 2016 la moda uomo accelera il passo, sostenuta anche da retailer e brand che investono in questa crescente categoria.  Ne è un esempio eclatante il recente lancio di Amazon’s Buttoned Down, la linea di Amazon dedicata all’abbigliamento maschile.

Per quanto riguarda l’industria dell’abbigliamento e delle calzature globale si è verificato un rallentamento nella crescita: +3,8% a quota 1.700 miliardi nel 2016, contro il +4,5% a 1.600 miliardi nel 2015. Controtendenza invece il mercato dello sportswear che, per il terzo anno di fila, è cresciuto del 7% arrivando nel 2016 ad una cifra pari a 78 miliardi di euro.  Elemento trainante sono sicuramente le molteplici collaborazioni tra brand sportivi e designer  di alta moda che hanno contribuito a rispondere all’esigenza di creare un mix perfetto tra sport e “fashion”.

Spicca un nome su tutti: quello di Gosha Rubchinskiy che con le collaborazioni con storici brand come Fila e Kappa si è guadagnato di diritto un posto nell’Olimpo. Sul podio il marchio di Demna Gvsalia, Vetements, brand rivelazione dell’ultimo anno che ha stretto collaborazioni con Champion e Reebok, forse uno dei miei preferiti. Significative sono anche quelle tra Off-White e Levi’s, Nike e Adidas con Riccardo Tisci, Olivier Rousteing e Stella McCartney e tanti altri… A seguire, sempre seguendo gli studi di Euromonitor  si posiziona il childrenswear (+6%).