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By Lorenzo Sabatini
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Ciò che è necessario è la gestione intelligente delle risorse della Terra. Se vogliamo davvero mettere fine ai nostri problemi internazionali e sociali in corso, dobbiamo dichiarare la Terra e tutte le sue risorse come patrimonio comune di tutti i popoli del mondo”.

Questa sensazionale affermazione è del futurologo e progettista americano Jacque Fresco, scomparso lo scorso 18 maggio. Egli era un visionario che realizzò progetti mediante l’impiego della tecnologia per realizzare un mondo migliore, sempre nel massimo rispetto dell’ambiente. La moda, autocritica ed in continua evoluzione, ha riflettuto da qualche anno su un ripensamento del processo produttivo e sull’impiego dei materiali, sempre parlando di tutela dell’ambiente. Totalmente eco friendly ed artigianale è la visione della fashion designer toscana Laura Nerbi, classe 1985. Formatasi a Firenze (una laurea triennale presso la facoltà umanistica di Lettere e Filosofia ed un corso presso l’Istituto Polimoda), dopo gli studi ha offerto la propria consulenza in vari uffici stile.

Nel 2017, acquisita la sicurezza maturata grazie ad anni di esperienza sul campo, Laura decide di lanciare il suo marchio Makawee, ossia “terra amorevole” nel linguaggio delle tribù sioux. Nei suoi prodotti non è previsto l’impiego di materie prime che prevedano lo sfruttamento umano o animale, e in più nel pieno rispetto del made in Italy. L’intento e la filosofia del progetto è quello di unire la piacevolezza, il comfort, le proprietà benefiche e la bellezza di tessuti organici ad un look semplice e dinamico.

Tessuti in bamboo, soia, latte, mais, lana e cotone bio sono plasmati in capi avvolgenti e comodi per uno stile femminile classico ma iper-contemporaneo per il loro sguardo volto all’ambiente e al benessere della persona. Moda green made in Italy è la scelta di stile dell’imprenditrice toscana.