Daria D. – Io e le sorelle Wilson
9 Luglio 2018
Meghan Markle: la duchessa ribelle
10 Luglio 2018

By Fabrizio Imas
09 Luglio 2018

Oltre mille persone si sono raccolte a Cinecittà, più precisamente sul set dell’antica Roma, per ammirare le creazioni degli otto stilisti scelti per partecipare alla prima edizione di International Couture. Da sempre, Alta Roma si impegna per dare spazio ai giovani talenti dell’haute couture e non è un caso che International Couture sia nata proprio sotto la sua buona stella. La sfilata è stata una collettiva di designer italiani e internazionali che si sono fatti notare durante le passate edizioni di Alta Roma o durante la Monte Carlo fashion week. Proprio in collaborazione con quest’ultima, con l’istituto culturale italo-libanese e con il patrocinio dell’ambasciata del Libano in Italia è nato questo evento – inserito nel calendario ufficiale della quattro giorni dedicata all’alta moda – che si è rivelato essere un grande successo di pubblico e critica.

Abed Mahfouz da Beirut ha presentato la collezione couture Soul Enchantment. Trenta capi dallo stile audace e dai colori che richiamano la natura e appagano sogni di femminilità. Quella di Abed, che per la sedicesima volta (dopo qualche parentesi parigina) ha scelto di sfilare per l’alta moda capitolina, è una donna che ispira attrae e incanta.

La maison moscovita Bailiss (scoperta da Veronica Sheynina di Fashion Curator) arriva ad AltaRoma dopo aver raccolto consensi alla Monte Carlo fashion week e presenta quindici abiti dalla collezione Fantasie Improvvisate. Il romano Emilio Ricci ha invece presentato tredici abiti ecosostenibili, frutto di quindici anni di ricerca. Fibre e colorazioni naturali in grado di apportare benessere al corpo e di rispettare l’ambiente sono alla base della sua collezione dal titolo My Natural Dreams

Daniela Danesi, che da trent’anni veste donne d’élite arriva da Napoli si è presentata a International Couture con una collezione di quindici abiti dal titolo Arte Sartoriale Partenopea. I suoi capi sono liberamente ispirati a sogni, idee e colori dell’arte moderna, ispirati anche da un immaginario femminile di donne incontrate per caso in strada.  La giovane italiana Silvia Nobile si è presentata con quindici capi estratti dalla collezione SogNo che s’ispira alla bellissima Roma. Se questo nome vi suona familiare è perché Silvia ha partecipato al programma di RaiDue Detto Fatto.

L’architetto Sofia Alemani che nel 2010 ha dato vita a un suo brand di moda ha presentato una capsule collection di dieci abiti accessoriati di copricapi intitolata Gli Angeli della TerraPaola Filippone, con il suo brand Paolè, ha invece portato a International Couture creazioni sartoriali che ricordano i colori della sua terra, la Sicilia, per incantare e stravolgere la realtà. La sua collezione intitolata Sicilia a Colori si è contraddistinta per l’abbinamento di tessuti impalpabili, come georgette, chiffon e raso di seta. Per concludere Giusy Donini ha presentato una collezione di accessori – GIUJOUX – composta da pezzi unici realizzati a mano utilizzando pietre dure semipreziose, perle naturali di acqua dolce, cristalli, pietre Swarovski e perline di precisione giapponesi.

Con questo talento siamo sicuri  che li ritroveremo tutti nella prossima edizione. Ci vediamo a gennaio.

Ph: D. Trasatti