Horses in fashion: il ritorno della moda equestre

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Il sodalizio tra cavalli e moda ha una lunga storia. L’equitazione viene da sempre considerato uno sport ad alto tasso di eleganza, poco sorprende allora che alcuni marchi famosi abbiano tratto ispirazione o addirittura affondino le loro radici in quest’ultimo. Basti pensare che il taglio della giacca nei più tradizionali abiti maschili nasce con lo scopo di proteggere il “cavaliere” dalla pioggia.

Coco Chanel, per prima, ha tratto ispirazione dall’abbigliamento equestre per la sua collezione di debutto nel 1913. Nel suo negozio in Boulevard Malesherbes era infatti possibile acquistare cappelli dalla forma che ricordava quella degli elmetti e pantaloni da cavallerizza. Uno stile comodo e sportivo, ma allo stesso tempo elegante, ben lontano dal modo di vestire dell’epoca. Si può dire che la rivoluzione della moda di cui è pioniera mademoiselle Coco sia iniziata anche grazie al suo grande amore per i cavalli. La passione per l’equitazione è stata anche il principale traino di Guccio Gucci che nel 1921 a Firenze aprì un negozio di valigie e selle. Il morso, simbolo attuale della maison, presentato per la prima volta nel 1953 e usato prima per decorare i mocassini e poi come elemento di gioielleria e accessorio per le borse, nasce proprio come omaggio alle origini equestri del brand. A renderlo famoso ci hanno pensato le stelle di Hollywood del tempo, da Clark Gable a Fred Astaire. Anche un altro simbolo Gucci deve le sue origini al mondo dell’equitazione: quella fascia di tessuto verde e rossa richiama infatti le cinghie utilizzate per fissare le selle tradizionali.

Torniamo a Parigi per parlare invece di Hermès. La maison sinonimo di eleganza, che ha persino scelto un cavallo e una carrozza come logo, nel 1837 altro non era che un negozio di accessori d’equitazione per i nobili d’Europa. Un’azienda familiare che a partire dal diciannovesimo secolo ha prodotto oltre settanta prodotti da sella, venduti in tutto il mondo. Si dice persino che l’iconica Birkin Bag sia nata come accessorio da sella. Solo nel 1918 Hermès ha avviato anche la produzione di abiti, ma a oggi continua a ricordare le sue origini inserendo cavalli o motivi equestri tra le sue molteplici stampe. Ma Hermès non è certo l’unico ad aver utilizzato un cavallo come logo. Basti pensare a quello di Ralph Lauren che deve la sua nascita alla grande passione del suo fondatore per il polo. Il mondo dell’equitazione è stato infatti al centro di una mostra, organizzata da Ralph Lauren insieme al Metropolitan Museum di New York, dal titolo L’Uomo e il Cavallo, in cui alcune uniformi da equitazione di secoli diverse venivano esposte al pubblico. Altro amante del polo è il creatore del marchio LaMartina che nel suo logo ha raffigurato due giocatori con le loro stecche incrociate. Il logo con cavallo è anche presente nel brand Longchamp, specializzato negli accessori in pelle. Proprio quest’anno, con l’aiuto di Kendall Jenner, la maison ha deciso di incentrare la sua campagna pubblicitaria su questo nobile animale. Il risultato è un video che sembra uscito da altri tempi, e che vede la modella cavalcare per le campagne francesi. Anche Celine, il marchio francese che ha appena visto un makeover per mano del nuovo direttore creativo Hedi Slimane, in passato utilizzava come segno distintivo un cocchio trainato da cavalli.

Se si pensa a marchi che hanno tratto ispirazione dal mondo dell’equitazione per le loro collezioni e campagne pubblicitarie è impossibile non citare Dior, che proprio nella stagione passata ha scelto di rilanciare la borsa Saddle, la cui forma ricorda per l’appunto quella di una sella. Anche il marchio americano Tory Burch si rifà a questo tipo di ispirazione, utilizzando stampe con cavalli e simili per i suoi prodotti. Se non in maniera così decisa, anche la stilista Stella McCartney che non ha mai nascosto la passione per questi animali e nelle sue collezioni si trovano spesso omaggi al mondo dell’equitazione. Lontani dalle influenze più dirette dei brand sopra citati, stilisti come Alexander McQueen e Tommy Hilfiger hanno spesso utilizzato dei cavalli per accompagnare le modelle nelle loro pubblicità. Insomma, sembra che lo charme di questo sport millenario sia davvero intramontabile.