Catrinel Marlon – Così cambiò la mia vita
20 Gennaio 2020
Simonetta Gianfelici: “Guardo sempre al futuro”
22 Gennaio 2020

By Redazione
21 Gennaio 2020

FASHION NEWS

Un rituale segreto nel bosco, un incontro di stregoni in una foresta infestata. Simboli e scritte gotiche permeano piumini streetwear, camicie e pantaloni in pelle da rockstar. Cappotti e blazer sartoriali argento e oro che, come lampi nel cuore della notte, colpiscono i corpi e vi scivolano sopra come fossero pozioni liquide.

Con la collezione uomo FW 20-21, Collini Milano 1937 rimane fedele alla sua anima day-to-day glamour che per questa stagione è votata al magico e misterioso, a quella parte segreta e nascosta che ogni uomo cela in se. Come nei migliori rituali, fanno da padroni il nero audace, il verde bottiglia, il viola intenso, l’argento, l’oro con un tocco drammatico di rosso mattone. I volumi sono più ampi di una taglia, così che i capi possano essere sovrapposti uno sull’altro.

 

Per i capispalla, protagonisti assoluti della collezione, è stata preparata una pozione a base di street-style composta da bomber imbottiti sia stampati sia catarifrangenti, blazer effetto corteccia dalla texture scintillante, biker jacket e trench in pelle nera a stampa cocco impreziositi da maxi spike dorati sulle spalle e cappotti in pecora dorata. Tutti ingredienti perfetti per un’invocazione degna di un re. Le scarpe e gli accessori, irrompono come un potente incantesimo: stivali alti sulla coscia neri e oro, sneakers con maxi spike e stivaletti metallizzati. A completare il look, ecco le clutch dorate, le borse a mano con spikes sul lato inferiore e un meraviglioso harness in pelle d’oro da indossare sia sulle t-shirt sia sui cappotti e le pellicce.

E a proposito, il CEO e direttore creativo del brand, Carmine Rotondaro, ha annunciato il passaggio di tutta la linea fur alla produzione upcycled, con l’approvvigionamento delle materie prime esclusivamente attraverso capi usati e vintage o scampoli di produzione. Partendo da una pelliccia vintage di qualità gli artigiani di Collini si procurano i cappotti esistenti in disuso attraverso una vasta rete di fornitori tra cui broker vintage e collezioni private. La pelliccia viene smontata per recuperare le pelli originali. Queste pelli vengono poi ricondizionate, ammorbidite e idratate e quindi tinte. Last but not least, durante la scorsa fashion week meneghina il marchio ha inaugurato il primo flagship store: uno spazio di circa 100 mq su due livelli in via Santo Spirito, nel cuore del Quadrilatero.