AltaRoma 2019: nuovo concept per la kermesse capitolina

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By Lorenzo Sabatini
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Si è appena conclusa la manifestazione dell’alta moda romana, AltaRoma, la cui mission in perenne evoluzione muta forma, orientandosi verso la creazione di un format più simile a un festival culturale e concentrandosi sempre più sulla tutela dei giovani talenti, partendo dallo scouting fino alla ricerca di retailer, intessendo così una rete di relazioni con i brand partecipanti che perdura con alcuni di essi da anni. Per il momento storico che stiamo vivendo concetti come la sostenibilità e l’inclusività devono necessariamente essere filtrati dall’industria della moda: il talent hub romano ne è stato un degno portavoce.

L’eccellenza della moda indipendente ha sfilato nel nuovo quartier generale, PRATIBUS, ex deposito dell’azienda di trasporti Atac trasformato in uno spazio dal design minimal industriale. Inoltre, come da tradizione, i couturier più noti al grande pubblico hanno risposto all’invito di Silvia Venturini Fendi. In primis Sylvio Giardina, il quale da dodici anni crea couture portabile e impeccabile nell’esecuzione per la sua omonima linea: ha presentato la collezione Primavera-Estate 2019 Vertigo con una performance che ha avuto luogo in una suggestiva installazione dove i suoni e i chiaroscuri esaltavano al meglio le creazioni, tutte giocate su un sapiente lavoro di stratificazione di materiali trasparenti quali tulle e cristalli uniti a dettagli sartoriali tridimensionali. Si prosegue con la maison Gattinoni, che ha omaggiato figure leggendarie della fashion industry quali la giornalista di Vogue Anna Piaggi e la collezionista Peggy Guggenheim proponendo sapienti sperimentazioni materiche sui capi di alta moda. Tra i rising talent della passerella segnaliamo gli ex finalisti dell’ultima edizione del concorso di scouting Who Is On Next? Angelia Ami, MRZ – Simona Marziali, Leo Studio Design e sei nomi provenienti dal fashion hub Showcase (Asciari, Federica Tosi, Federico Cina, Edithmarcel e Martina Cella).

Ognuno di loro ha dato prova di consapevolezza stilistica. In attesa di scoprire quale sarà la prossima mossa della Presidente Fendi per il suo progetto più ambizioso per la promozione dei giovani talenti, consapevoli del fatto che molti insider sostengono che la couture italiana non esista più, noi rimaniamo concentrati sul presente senza alcun sentimento nostalgico, con gli occhi puntati sulle nuove generazioni di talenti che credono fortemente nella possibilità data loro dalla kermesse capitolina.

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