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By Redazione
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Ogni volta che scatto con Serena so che sarà un’esperienza piacevole, rilassante, silenziosa. Serena mi parla con tono di voce moderato e quando mi fotografa lo fa sempre con entusiasmo, come se fosse sempre la prima volta.

“Micol t’infileresti nella vasca da bagno per un set?”
“Nuda o vestita?”
“Un po’ e un po’.”

Una via di mezzo insomma. Lei, la nobile levriera immortalata con me in uno degli scatti, dormiva beatamente mentre noi trottavamo in giro per casa, Serena molto concentrata, io un po’ nuda. Ogni tanto Melody apriva gli occhi, mi faceva l’occhiolino e tornava a dormire. Ha gli occhi truccati per natura, la dama. In certi punti, sulle tibie, la pelle è così sottile che la luce ci passa attraverso creando uno strano effetto di luci e nervi sottili. Delicata e fragile, la Melody.

“Micol come ultimo scatto ti voglio con la levriera in giro per i Navigli.”

Faceva caldo, non le ho messo il cappottino. Camminavamo insieme, lei in punta di zampe, io in punta di tacchi. La gente vedendola passare si voltava, borbottando complimenti .

“Serena vorrei tanto fare uno scatto di coppia, un giorno. Sai per immortalare l’amore e averlo sempre sotto il naso, in formato A4 in sala da pranzo”.

Melody e le sue orecchie di seta continuavano a raccogliere ammirazione e adorazione come le bambine in primavera quando raccolgono margherite nei parchetti cittadini. Un passo dopo l’altro Serena scattava, Melody perplessa mi seguiva ed io con la testa da un’altra parte e il desiderio di un bacio tra le labbra posavo in silenzio. Il “silenzio” per me è un muro di mattoni sconosciuto. Serena ci guardava da lontano mentre attendavamo un suo cenno. Un desiderio strano mi ronzava in testa. Dondolavo attaccata ad una ringhiera sul Naviglio Pavese e Melody mi guardava in silenzio.

Qualche giorno dopo Serena mi ha mandato la foto che mi vedeva con gli occhi chiusi verso un bacio immaginario e Melody in attesa. Le tibie bianche e brillanti, il muso affusolato. L’appenderò in sala, un A4 dell’amore appeso dietro la sedia dove di solito mangio. Deve stare lì; per ricordarmi che l’amore mi nutrirà sempre senza condizioni mentre io attendo, di nutrire l’amore.

Ph: Serena Pirredda
Models: 
Micol Ronchi & Melody