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By Redazione
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Il rosso è totalizzante, voluttuoso, unico. Gioielli e copricapi vistosi ne accentuano la potenza, il resto lo fanno gli abiti: gonne che danzano, motivi floreali e lunghezze che invece di nascondere rapiscono lo sguardo. Rosso, come il colore che danza e incornicia la bandiera dell’Albania, la terra di Beniada Jakic: i suoi lineamenti e le sue grazie rimandano a una terra aspra ma generosa, scrigno nascosto a metà tra due continenti,  dove si incontrano umanità e bellezza.

Sei cresciuta in una famiglia molto sensibile rispetto all’arte, che hai amato sin da subito. Quando hai deciso di diventare una modella?

Credo che si nasca con una determinata predisposizione. Fin da bambina volevo essere fotografata e ripresa, i miei famigliari addirittura mi raccontano che da piccolissima stavo attenta al cibo per non ingrassare: non so che idee balzane avessi in testa all’epoca, per fortuna poi la situazione è cambiata. Amo mangiare, non riuscirei a stare a dieta e quando vedo modelle di alta moda che per lavoro spesso fanno diete spaventose, rimango basita. Sono a favore di qualche chilo in più, perché non c’è cosa più bella di una donna che si ama.

 

Quali sono stati i momenti più difficili in questo percorso, quelli però che ti hanno fatto capire che non avresti rinunciato ai tuoi obiettivi?

Penso che la sfida con il mondo sia quotidiana. Sono nata in una famiglia di origini albanesi, dove valori come l’unione e l’aiuto reciproco sono tutto (famiglie del sud?). Andare via di casa per trasferirmi da sola a Milano, lontano dagli affetti e dalle sicurezze, per inserirmi nel settore della moda è stato sicuramente un passo complicato, ma se tornassi indietro rifarei tutto quanto e probabilmente con qualche anno di anticipo. Ho iniziato tardi rispetto ai canoni della moda ma non rispetto a quelli della vita.

Parlaci dell’esperienza sul set con Sorrentino, com’è andata?

Una delle mie esperienze più recenti che mi ha regalato delle sensazioni mai provate fin ad ora. Essere stata scelta da Paolo Sorrentino per uno dei suoi film mi ha fatto capire di essere sulla strada giusta, infatti subito dopo aver saputo dell’esito positivo non sono riuscita a trattenere le lacrime. Aver lavorato con Kasia Smutniak e Toni Servillo, dietro la guida sempre presente di Paolo, è stato sicuramente un corso intensivo di recitazione. Amo Kasia e devo dire che oltre a essere ancora più bella dal vivo è di una bravura imbarazzante.

 

Una modella di fatto interpreta un personaggio, quando posa: quanto ha influito la tua esperienza di modella quando eri sul set?

Influisce tanto e positivamente, ma per poter interpretare un ruolo con l’anima e il cuore oltre che con l’espressione sono necessari tanti anni di dedizione; sicuramente se tornassi indietro, oltre a laurearmi frequenterei una valida scuola di recitazione; anche adesso non è tardi per pensarci: sono convinta che nulla ti sia precluso quando oltre all’ambizione c’è anche tanta voglia di fare.

 

Qual è stata finora l’esperienza lavorativa più importante?

Sicuramente quella sul set di “Loro”, come ti dicevo. Vedersi al cinema per un aspirante attrice è qualcosa di indescrivibile. Altri aggettivi suonerebbero banali.

Quali sono gli aspetti più complicati del tuo lavoro e quali quelli più soddisfacenti?

Ci sono tanti aspetti difficili, ma dipende dai punti di vista e da come si prende ogni esperienza. Molti pensano che per fare la modella ci sia un limite di età, io penso che i limiti ce li poniamo prima di tutto noi. Amo il mio lavoro perché mi permette sempre di viaggiare e conoscere persone nuove. D’altro canto, non stando mai ferma è difficile avere una relazione duratura, ma credo che di questi tempi è difficile a prescindere conoscere una persona interessante. Dicono che la bellezza aiuti, io credo l’esatto contrario. Ci sono molti stereotipi da eliminare.

 

Capitolo social: che rapporto hai coi tuoi followers?

Ormai i social sono fondamentali, per una modella soprattutto. Diverse aziende mi contattano direttamente su Instagram, cerco di rispondere sempre a tutti. Ci sono tante ragazze che mi chiedono consigli di ogni genere, dal trucco a come diventare modelle; nel mio piccolo cerco di rendermi utile come posso e rispondo sempre cordialmente alle persone che mi scrivono.

A cosa stai lavorando attualmente?

Ci sono diversi progetti in ballo, prevalentemente in ambito fotografico ma non solo. Seguitemi sulla mia pagina Instagram per rimanere aggiornati.

 

Il tuo sogno nel cassetto?

Purtroppo sono tanti e riguardano quasi tutti il mio lavoro, tranne uno. Facile da immaginare: credo che la famiglia sia una delle priorità più importanti per una donna. Ma per ora voglio concentrarmi solo sul lavoro. E, perché no, sperare un giorno di poter presentare Sanremo…

Photo: Gerti Ibra
Art Direction & Styling: Dario Amato
Interview: Mariella Baroli
Model: Beniada Jakic
Mua: Vladyslav Rotaru

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