Il Tempo raccontato dalla Luce al Design: time is Time

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Per Albert Einstein il «tempo è un’illusione»… La stessa illusione che grandi aziende come Citizen (brand di alta orologeria giapponese) hanno intrappolato tra piccoli marchingegni gestendola come secondi, minuti ed ore.

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Tic-Tac-Tic-Tac…la voce di un orologio… Quante cose possono cambiare in pochi attimi, quanti eventi possono inseguirsi tra l’alternarsi di questi suoni onomatopeici, ma sono i sentimenti e le emozioni ad avere il potere di farci vivere anche attimi eterni o eternità in un solo attimo.
Citizen espresse per la prima volta il “suo” Tempo nella Design Week di Milano 2014 con una brillante pioggia di 65.000 piastre di orologi sospesi da un filo in una camera nera, come infinite gocce dorate, quelle stesse che sussurravano e riflettevano il tempo: “Light is Time”.

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Light is Time – installazione – Design Week 2014

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Time is Time – installazione – Design Week 2016

Quest’anno presentò una suggestiva istallazione progettata dagli stessi DGT Architects utilizzando 120.000 platine di orologio. Il progetto parte dall’idea di un tempo condivisibile con chiunque, che nel primo evento si riconosce nella luce con Light is Time e in quest’ultimo torna alla ricerca profonda del tempo stesso con time is Time.
E’ il tempo assoluto, incondizionato che si intercala magicamente in uno spazio quasi privo di riferimenti che fa da culla e da carillon a quest’attimo…ormai passato. E’ il tempo che tutti vorremmo ritrovare, lo stesso che unisce ricordi e progetti, che scorre senza tornare…

E’ la maniera di come viviamo gli eventi a decidere se lo stesso momento sia considerato “presto” o “tardi”.
Così il Design serve al tempo, per allietarlo, per ottimizzarlo e come in questo caso per raccontarlo.
Son trascorsi pochi giorni dalla fine del Design Week 2016 e “time is Time” rimane di sicuro tra le esperienze più belle e significative che quella settimana ci ha regalato.
Grazie per tuo Tempo…

Arch. Alessandro Alessandrello