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Architetto e designer. Innovatore e accanito modernista.

La sua attività condizionò i contemporanei e continua ad essere un riferimento per le nuove generazioni. Miess sta al design come Dior sta alla moda: stessa volontà di stupire, stessa genialità, stessa classe. Tutta la sua vita fu dedicata ad un unico scopo: trovare soluzioni innovative alle problematiche architettoniche dell’era industriale.

la poltrona barcellona

Nato in Germania, dopo aver svolto un lavoro importante nel panorama dell’architettura tedesca, si ritrovò a ricoprire un ruolo particolarmente eccitante ed innovativo nella Chicago degli anni ‘40: la progettazione e la costruzione dei grattacieli. Qui conosce il grande Frank Lloyd Wright. Qui nasce la costruzione modulare. Egli dirà: “… L’arte di costruire non è l’oggetto di una speculazione intelligente, ma può essere compresa solo come processo vitale. Come espressione della capacità dell’uomo di affermarsi e dominare l’ambiente circostante”.

Ma torniamo al periodo tedesco. è il 1929. Miss Van Der Rohe viene incaricato della direzione artistica e della costruzione degli edifici per le sezione tedesca dell’esposizione internazionale di Barcellona. In questo padiglione introduce per la prima volta alcune importanti innovazioni, sfruttando i principi della “pianta libera” e degli “spazi fluenti”. Costruito come un antico tempio romano, l’edificio poggia su un podio di travertino. Una grande piscina d’acqua si estende sulle lastre del pavimento proseguendo oltre il bordo dando l’impressione che l’acqua continui a scorrere sotto il basamento, creando così una continuità visiva tra interno ed esterno.

Ma è tra gli arredi che compare una grande meraviglia: la poltrona con sgabello battezzata per l’occasione “Barcellona”. Qui, Miss Van Der Rohe eleva i materiali dell’era industriale a un livello mai raggiunto. La poltrona è realizzata con elementi innovativi per il tempo come l’acciaio. Anche per questo oggetto si ispira alla Roma antica , ma i materiali, le proporzioni, le cromie, sono completamente nuovi. Trafilato piatto cromato a specchio, sospensioni con cinghie di cuoio, imbottitura in poliuretano e rivestimento in pelle. Il cuscino è costituito da quaranta riquadri, tagliati e cuciti a mano con trapuntatura a bottoni. Nel 1953 Miess darà al caro amico Florence Knoll i diritti per la produzione in serie.