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Giovani ereditieri, i limiti che salvano
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By Antonino Pezzo
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Casa dolce casa sentiamo dire spesso, forse perché la casa è una parte di noi, un pezzo della nostra anima che rimane fissa in un punto. Quando viaggiamo, infatti, siamo molto tranquillizzati dal fatto che lei sia lì, che straripi delle nostre cose: è il mondo che abbiamo costruito con il tempo. Niente e nessuno può cancellarcelo. Se volessimo disfarcene dovremmo letteralmente distruggerlo. Ma chi ha il coraggio di demolire se stesso?

Si è portati a pensare, soprattutto in terre occidentali, che solo la parte interna di una casa, come l’arredamento o il colore delle pareti, sia il riflesso esatto di una persona. Come se il “gusto” toccasse soltanto un lato della moneta della vita di un individuo.

C’è da dire che sono davvero in pochi quelli attenti agli esterni, all’estetica considerevole del fuori: realtà quasi inaccettabile per chi ha deciso di trasformare la propria casa in un’opera d’arte moderna.

In alcune parti del globo gli edifici hanno proprio una forma singolare: aerei, esseri umani, coccodrilli, indumenti, strutture circolari. Le finestre si modellano sulle misure del fabbricato, e i salotti e le cucine si restringono o ingrassano improvvisamente in una deviazione. A volte le basi della struttura si elevano su sostegni così vertiginosi da spaventare l’occhio dell’osservatore. L’equilibrio è calcolato in un gioco di potere tra le forze, e il risultato è sorprendente: verrai catapultato in una favola e godrai per un istante di quella magia.

Dalla Cina alla Spagna, da paesi artici all’equatore, si osservano di continuo piramidi costruite su alberi, lunghi pianoforti di cemento, palle di calcio, botti di legno tagliate a metà, costruzioni mobili su due o più ruote: ecco le case più stravaganti del mondo.

A volte i sogni si trasformano in realtà!