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Nasce a Roma, classe 1970. La sua formazione d’attore avviene frequentando lo Studio di Recitazione e di Ricerca Teatrale Il Mulino di Fiora, diretto da Perla Peragallo, e si diploma nel 1992. Negli anni ha posto le basi per lo sviluppo di una personale pratica drammaturgica. Una pratica di scrittura mai disgiunta dal corpo-voce dell’attore, elaborata soprattutto attraverso un approfondito dialogo con i testi shakespeariani, la loro riscrittura scenica e una costante relazione con la musica. «La scrittura è corpo in movimento. È corpi. Capaci della leggerezza d’un respiro e allo stesso tempo macchine perfette».

Stiamo parlando di Roberto Latini che abbiamo visto per la prima volta nel 2009, nello spettacolo Desdemona e Otello sono morti da lui scritto e diretto, con la bravissima Monica Piseddu. Da quel momento non lo abbiamo più perso di vista, ancora viva la sua interpretazione nel ruolo di Arlecchino (Premio Ubu 2014 come miglior attore/performer italiano) ne Il servitore di Due Padroni di Antonio Latella.

Attualmente in scena, presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano, con lo spettacolo:

IL TEATRO COMICO
fino al 25 marzo 2018
Piccolo Teatro Grassi / Via Rovello, 2 – Milano
di Carlo Goldoni
adattamento, diretto e interpretato Roberto Latini
con Elena Bucci, Marco Manchisi, Savino Paparella, Francesco Pennacchia, Stella Piccioni, Marco Sgrosso, Marco Vergani

Il Teatro Comico è un vero e proprio manifesto teatrale, un punto di non ritorno nella vita di Carlo Goldoni, che nel 1750 compose oltre a questo testo altre commedie nuove con cui intendeva prendere le distanze dal cosiddetto teatro all’improvviso. Prima de’ Il Teatro Comico, poco rappresentato sulle scene italiane, Goldoni si era trovato a confrontarsi con il teatro delle maschere, ma qui, decisamente, andava oltre, partendo da qualcosa che conosceva benissimo come la vita delle compagnie teatrali di allora vista dal di dentro, fra inquietudini, noia e nervosa attesa di qualcosa di ancora indefinito, con la consapevolezza che le cose in scena si stanno cambiando davvero perché si “deve” cambiare.

Abbiamo incontrato Roberto Latini, nel suo camerino del Piccolo Teatro Grassi, un’ora prima del sipario ed è nata, come sempre, un’interessante chiacchierata sul teatro.

Se vi siete persi Il Teatro Comico di Roberto Latini, nessun problema. Roberto torna in scena la prima settimana di aprile, questa volta presso il Teatro Elfo/Puccini di Milano, con lo spettacolo:

AMLETO + DIE FORTINBRASMASCHINE
dal 4 al 8 aprile 2018
Teatro Elfo/Puccini _ SALA Fassbinder / Corso Buenos Aires, 33 – Milano
drammaturgia Roberto Latini, Barbara Weigel
di e con Roberto Latini

Potremmo definire questo spettacolo come la riscrittura di una riscrittura. Verso la fine degli anni ’70 Heiner Müller componeva un testo che era liberamente ispirato all’Amleto di Shakespeare. Ed ecco nascere Amleto+DIE Fortinbrasmaschine,  una scrittura scenica liberamente ispirata a Die Hamletmaschine di Müller da parte di Roberto Latini e Barbara Weigel attraverso gli occhi di Fortebraccio. Un palcoscenico sospeso tra l’essere e il sembrare. Uno sguardo sul contemporaneo.

 

 

Photo: Masiar Pasquali