Teatro dei Gordi – Sulla morte, senza esagerare

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Premio Scintille 2015, in finale 8 spettacoli.

All’unanimità viene premiato (votato pure dal sottoscritto) lo spettacolo Sulla morte, senza esagerare della compagnia Teatro dei Gordi.

La giuria ha ritenuto il progetto meritevole di sviluppo (in scena solo 20 minuti) e di sostegno per l’originalità della costruzione drammaturgica, la cura dei dettagli, il lavoro attorale e di regia.

Teatro Menotti, 28 e 29 Gennaio 2016, è andata in scena la versione integrale dello spettacolo:
Sulla morte, senza esagerare
Scritto e diretto da Riccardo Pippa
Con Claudia Caldarano, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza

Un omaggio alla poetessa polacca Wisława Szymborska.

Cosa significa per una giovane realtà, oggi, registrare due sold out al Teatro Menotti (500 posti)?

Significa prendere coscienza dell’attenzione e della fiducia del pubblico milanese –a parlare è Riccardo Pippa della responsabilità del fare teatro e significa sentirsi ripagati. È una grande soddisfazione vedere che il lavoro svolto in termini di energia, tempo e ricerca sta dando i suoi primi frutti.

Scintille è un concorso, voluto da Emilio Russo direttore artistico del Teatro Menotti, dedicato alle attività giovanili e alla drammaturgia contemporanea.

Quant’è difficile fare in Italia nuova drammaturgia?

Se parliamo dei bandi o premi nazionali che danno la possibilità alle compagnie come la nostra di sperare in un debutto, un premio di produzione, una circuitazione o un semplice riconoscimento, questi sono per la maggior parte rivolti a progetti su drammaturgie originali. Se parliamo della programmazione dei grossi Centri di Produzione italiani manca certamente da parte di molti l’attenzione e la fiducia nelle nuove drammaturgie, mancano le figure professionali che colleghino le nuove realtà indipendenti al Teatro istituzionale e manca una politica di apertura verso il nuovo.
Nel nostro caso il Teatro Menotti ha voluto scommettere sullo spettacolo diventandone co-produttore, offrendoci un palcoscenico importante per il debutto e un sostegno concreto per la distribuzione.

Sulla morte, senza esagerare
In scena cinque attori, cinque maschere contemporanee che raccontano senza parole i loro ultimi istanti di vita, le occasioni mancate, gli addii. Raccontano storie semplici ma con ironia, per parlare della morte, sempre senza esagerare.
Sulla soglia tra l’aldiquà e l’aldilà, dove le anime prendono definitivo congedo dai corpi, c’è la Morte, che un bel giorno si stufa di giocare il suo ruolo di antagonista della Vita. Si stufa di fare il suo mestiere e non riesce più a uccidere.
A nulla servono i rimproveri di un angelo ammonitore. A nulla serve tentare il suicidio per sottrarsi alla propria missione: la Morte non può certo uccidersi da sola.
Tutti temono la morte, la fuggono, la morte, la negano, la morte, la cercano e la sfidano la morte. Solo un soldato le andrà incontro, abbracciandola.
Mentre, noi spettatori, a fine serata applaudiamo alla Morte, fa strano ma il teatro è anche questo.

La giuria di Scintille ha ritenuto che il vostro spettacolo possa essere proiettato verso una dimensione creativa di probabile livello internazionale, lo pensiamo anche noi di StarsSystem. Ci state lavorando affinché questo avvenga?

Ci stiamo lavorando e ci lavoreremo in futuro. Certo, trattandosi di uno spettacolo senza parole, non esiste barriera linguistica e la comprensione di quello che accade in scena è universale: ciò che raccontano i corpi, le intenzioni e le tematiche crediamo possano riuscire a parlare a chiunque.

Teatro senza parole, scelta coraggiosa ma vincente. Quant’è importante l’immagine visiva in uno spettacolo come Sulla morte, senza esagerare viste le stupende maschere e costumi realizzate da Ilaria Ariemme?

Sono importanti quanto gli attori stessi. Le maschere soprattutto. Se una maschera non è efficace, l’attore per quanto bravo non può far nulla. Efficace vuol dire che, se ben utilizzata può cambiare espressione, nella testa e nella pancia dello spettatore. È una vera magia, senza trucco e senza inganno.
Senza le parole, lo spettatore ha bisogno di ogni singolo dettaglio per entrare in contatto con ciò che accade. La ricerca di Ilaria, Riccardo e gli attori mirava al raggiungimento di una sintesi per esaltare la potenza e l’espressività delle maschere.

Chi sono i Gordi?

Grandi e grossi, vincenti, insaziabili, balordi, poco raccomandabili, orgogliosi, fertili e prolifici. Facciamo un teatro di parola, pop nella forma, senza rinunciare alla poesia. Ci stanno strette le regole formali, i ruoli fissi, le competenze se non vengono messe in discussione. Ci piace prendere insieme le decisioni artistiche, formulare ipotesi, provare, scartare, riprovare. Siamo tante teste che inventano, scrivono, dirigono, realizzano.
Le nostre produzioni sono degli entropici work in progress, fino al giorno del debutto, all’incontro con pubblico.

Per incontrare il loro pubblico la compagnia Teatro dei Gordi è al lavoro per la distribuzione dello spettacolo Sulla morte, senza esagerare.
Al momento, di seguito, le date previste:

24 Marzo – Teatro Centro Artistico il Grattacielo – Livorno
16 Aprile – Udine – all’interno della rassegna del Teatro della Sete

Noi di StarsSystem auguriamo loro di vedere aumentare, giorno dopo giorno, le date della tournée fino ad arrivare ad uscire dall’Italia.