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Nell’anno in cui è scoppiato lo scandalo Harvey Weinstein e qualcuno ha cominciato a denunciare con piena convinzione gli abusi sessuali compiuti dai potenti a danno delle donne in cambio di opportunità lavorative, uno spettacolo come La Signorina Else, oggi, ha un valore speciale. Un classico della letteratura, ma soprattutto un bellissimo racconto/denuncia di Arthur Schnitzler adattato per il teatro da Federica Sandrini e Alberto Oliva.

LA SIGNORINA ELSE
fino al 22 aprile 2018
Teatro Out Off / via Mac Mahon, 16 – Milano
regia Alberto Oliva
con Federica Sandrini

Federica Sandrini è diplomata alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2009. Dopo il diploma viene subito selezionata per interpretare il ruolo di Miranda nella Tempesta di Shakespeare con Umberto Orsini. Nel 2010 e nel 2011 è nel cast dello spettacolo Sogno di una notte di mezza estate del Teatro dell’Elfo. La collaborazione con il regista Alberto Oliva comincia nel 2012 ne Il Ventaglio di Carlo Goldoni (Premio Sipario 2012 Anct).

Alberto Oliva si è invece diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi nel 2009, ha realizzato diversi spettacoli da regista, fra cui Il venditore di sigari (Teatro Litta, Milano), Le Baccanti di Euripide (Teatro Astra, Torino), La danza della morte e Il Padre di Strindberg (Teatro Out Off, Milano), Il Ventaglio di Goldoni, Il Mercante di Venezia di Shakespeare ed Enrico IV di Pirandello (Contato del Canavese di Ivrea). Nella stagione 2016/2017 ha una residenza al Teatro Franco Parenti di Milano con la sua compagnia I Demoni per un progetto di tre spettacoli su Delitto e Castigo di Dostoevskij. Nel 2012 vince il Premio Internazionale Luigi Pirandello come regista emergente.

Siamo andati al Teatro Out Off a vedere La Signorina Else e a fine spettacolo abbiamo incontrato Federica e Alberto per raccontarvi la loro Else.

La Signorina Else è un caso emblematico di proposta indecente ai danni di una ragazzina, perpetrato da un uomo maturo, ricco e potente. Un flusso di coscienza inarrestabile e pieno di sincerità, sofferenza, dubbio, paura, senso di colpa, ci accompagnerà a riflettere su un tema scottante vissuto dal punto di vista della vittima.

Schnitzler criticava la società viennese dell’epoca, Alberto Oliva non è da meno e se per una sera vorrete riflettere su un tema così scottante attraverso un ‘giovane’ classico della letteratura, non vi resta che andare al Teatro Out Off di Milano.