Julianne Moore: il 74° abito
5 Settembre 2017
The Weeknd e Puma presentano XO Parallel
7 Settembre 2017

By Lorenzo Sabatini
06 Settembre 2017

Fondazione Prada presenta “Maratone TV 70”, sei appuntamenti serali che si svolgeranno al Cinema della sede di Milano ogni venerdì e sabato dal 8 al 23 settembre 2017, in occasione della mostra TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai. Creata nel 1993, la Fondazione Prada è sito di analisi del presente attraverso l’ideazione di mostre d’arte, di progetti di architettura, iniziative in campo cinematografico e conferenze di filosofia.  In corso fino al 24 settembre 2017, l’esposizione di Francesco Vezzoli, di cui “Maratone TV 70” è legittimo corollario, è stata sviluppata in collaborazione con la Rai e traduce lo sguardo di Vezzoli in una forma visiva che esplora la produzione televisiva degli anni Settanta. Le maratone dei weekend settembrini milanesi propongono programmi, provenienti dagli archivi delle Teche Rai, che hanno collaudato nuove modalità di racconto televisivo – dal documentario d’autore al varietà femminile, dallo sceneggiato di genere al teatro d’avanguardia – e che, nonostante siano trascorsi ben quarant’anni, mantengono intatte la portata innovativa e l’appeal d’intrattenimento.

Venerdì 8 settembre “Maratone TV 70” debutterà con “Ritratti d’artista in TV”, un sunto di interviste e documentari realizzati dalla Rai e dedicati ad artisti italiani come Vincenzo Agnetti, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Eugenio Carmi, Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto. I filmati televisivi, selezionati e introdotti dalla curatrice associata della mostra Cristiana Perrella, appartengono a programmi emblematici come Rete Uno alla Biennale di Venezia – Biennale Rosa (1975-’76) di Alfredo di Laura, Come nasce un’opera d’arte (1975) di Franco Simongini e Vidikon (rubrica di arti figurative datata 1979)  di Anna Zanoli. E’ la prima volta, grazie a queste trasmissioni, che gli artisti trasformano la genesi delle loro opere in una narrazione rivolta all’insieme eterogeno dei telespettatori. Sabato 9 settembre Marco Senaldi, consulente per la sezione dedicata all’arte di TV 70, introduce le cinque puntate integrali dell’Orlando Furioso (1975), uno sceneggiato televisivo diretto da Luca Ronconi e tratto dalla celebre opera di Ludovico Ariosto.

La versione Rai, adattamento del rivoluzionario spettacolo teatrale del 1969, scritto da Ronconi con Edoardo Sanguineti, traduce l’universo fantastico di Ariosto in un originale prodotto mediatico che unisce il linguaggio televisivo con le sperimentazioni teatrali più radicali. Venerdì 15 settembre Massimo Bernardini, consulente per la sezione della mostra dedicata alla politica, presenta Chung Kuo, Cina, un documentario realizzato da Michelangelo Antonioni e trasmesso dalla Rai nel 1973. Antonioni esplora i diversi aspetti della Cina: la sua classe operaia, i palazzi del potere, quella rurale e metropolitana con uno sguardo intimista. Il film procura al regista l’accusa di nemico del popolo da parte degli organi di stampa cinesi. La maratona di sabato 16 settembre riunisce le sei puntate integrali di Sandokan (1976), uno degli sceneggiati più noti della Rai degli anni Settanta, introdotte da Mario Mainetti, curatore associato di TV 70.

Diretto da Sergio Sollima e interpretato dall’attore protagonista Kabir Bedi, il programma è tratto dai racconti malesi di Emilio Salgari. Considerato dalla critica dell’epoca come una lettura naïf o deformante dell’universo di Salgari, Sandokan riscontrò un notevole successo di pubblico diventando il primo sceneggiato italiano a essere realizzato con i mezzi di una produzione cinematografica.Venerdì 22 e sabato 23 settembre “Maratone TV 70” si conclude con “Fenomenologia di Raffaella Carrà”, un palinsesto ideato da Francesco Vezzoli. Proponendo integralmente due varietà come Milleluci (1974) diretto da Antonello Falqui e Ma che sera (1978) scritto da Gianni Boncompagni e Dino Verde e diretto da Gino Landi, l’artista analizza l’evoluzione nel corso degli anni Settanta di una delle icone più popolari della televisione italiana.