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By TiTo Ciotta
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Giornalista freelance (precaria, come sottolinea durante la sua presentazione nello spettacolo ApPunti G), collabora al Corriere della Sera occupandosi di teatro, cultura e reportage. Dalla sua passione per i viaggi (Sud America, Albania e in Africa sub sahariana) nascono i suoi reportage teatrali, ovvero dei veri e propri reading quali Diventare uomo (inchiesta sulle vergini giurate in Albania), Ricchi di cosa e poveri di cosa? (tra Burkina Faso e Senegal). Stiamo parlando di Livia Grossi la quale, sapientemente, ha deciso di utilizzare il palcoscenico come fosse una pagina di un magazine (con il supporto di contributi fotografici, videointerviste o vere e proprie performance con attori) dove finalmente non è più sola: “Io non recito: sono in scena con il mio pezzo scritto per essere letto (e non pubblicato) – ci confida Livia – è una lettura partecipata che condivido con il pubblico. È la notizia al centro di tutto: io mi limito a darle voce, mettendomi al servizio del lettore, facendo da ponte fra la storia e chi ascolta”.

Grazie al suo modo di fare informazione, lo “spettaLettore” la premia con continui sold-out, come nel caso dello spettacolo ApPunti G andato in scena presso il Teatro Verdi di Milano. Noi di StarsSystem non ci siamo lasciati scappare quest’occasione e dopo aver assistito alla rappresentazione abbiamo aspettato in platea Livia. Così è nata questa interessante e piacevole video-chiacchierata.

Come avrete capito Livia, si occupa di Donne. Attraverso la sua arte dà voce alle Donne e alla nostra domanda:

Viviamo ancora in una società patriarcale?

Vi lasciamo con la sua intelligente e condivisibile risposta, perché noi di StarsSystem continueremo a dare voce a chi ha realmente qualcosa da dire e Livia Grossi è una di queste.