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By Tito Ciotta
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Dopo gli studi in ingegneria termomeccanica e un periodo di ricerca al Von Karman Institute di Bruxelles, frequenta l’Atelier di Teatrodanza presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Dal 2010 viene a contatto con ballerini e coreografi di fama internazionale, mentre nel 2012 inizia una collaborazione con la Compagnia di Danza Enzo Cosimi ed è interprete in due suoi spettacoli: Calore e Welcome to My World.

Parallelamente all’attività di danzatore intraprende un proprio percorso autoriale alla ricerca di un codice personale che metta in relazione la performance art e la danza contemporanea. Partecipa con il suo primo assolo Emily al Concorso Internazionale di Danza Out d’autore Salicedoro (primo premio e Premio Armunia) e nel 2014 viene selezionato dalla rete Anticorpi XL per la Vetrina della Giovane Danza con Siegfried. Fa seguito Paradise presentato in anteprima al Danae Festival 2015.

Stiamo parlando di Francesco Marilungo, transitato a Milano per presentare New Horizon, la sua ultima fatica. Non solo eravamo in prima fila al Teatro Libero, ma abbiamo deciso di intervistarlo per farvi conoscere un altro danzatore e coreografo da tenere d’occhio.

New Horizon è un’attenta riflessione sulla condizione esistenziale dell’uomo, sul suo continuo bisogno di confronto con l’assoluto, con una dimensione sacrale sempre latente. Una danza minimale che crea un dialogo di grande suggestione tra luce, spazio e i corpi dei due performer.

Che il cambiamento abbia inizio.