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By Matteo Squillace
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Che lo spettacolo abbia inizio: naso all’insù a guardare la volta stellata col cuore a passeggio per le installazioni artistiche e gli incontri organizzati per la 47esima edizione del Festival di Santarcangelo. Popolare e differente: sono gli aggettivi che hanno reso la rassegna culturale del borgo clementino la più longeva di tutta Italia.

Una manifestazione che ogni anno riesce a trovare nuovi spunti e, partendo da Piazza Ganganelli, allarga, plasma e diffonde il concetto di teatro in Italia. Dal 7 al 16 luglio (il giorno di apertura cade proprio in concomitanza con la Notte Rosa) questa storica cittadina romagnola aprirà le sue porte alle arti e alla bellezza dell’essere umano: sarà anche la prima edizione curata da Eva Neklyaeva, affiancata da Lisa Gilardino, che lo scorso anno ricevette il testimone da Silvia Bottiroli. L’obiettivo dell’ex direttrice del Baltic Circle di Helsinki è quello di offrire spazi e luoghi dove gli artisti possano condividere il processo di creazione con lo spettatore, ancor prima di offrire la rappresentazione finita. Gli habitat, quindi, saranno il fulcro del nuovo progetto artistico: aperti giorno e notte e fruibili a qualsiasi livello.

E per l’occasione, il 23 giugno scorso è stato inaugurato in pieno centro il Museum of Nonhumanity: un luogo dove studiare e apprendere dove si colloca il confine tra umano e non umano. E poi Macao, il collettivo artistico milanese, il sirenetto Merman Blix e Club Ecosex (un polmone verde dove l’erotismo si fonde con i profumi dei fiori e della terra).

Danze e performance si susseguiranno – ovviamente – per tutti i dieci giorni del Festival. Simona Bertozzi, coreografa dal potenziale internazionale, porta a Santarcangelo il potente e allo stesso tempo delicato And it burns, burns, burns (15 e 16 luglio); il catalano Quim Bigas Bassart presenta in prima nazionale Molar (13 e 14 luglio), un solo sull’empatia e sulla felicità. Filippo Michelangelo Ceredi racconta in Between Me and P. (dall’8 all’11 luglio) la scomparsa del fratello, a soli 22 anni, e la sua intima relazione con questa ferita; ancora dall’Italia Strasse anima uno dei campi da basket della città in HM / House Music Santarcangelo. E per chi vuole continuare la condivisione fino a tarda notte c’è ovviamente il Dopofestival: curato da Stefania ?Alos Pedretti e Francesca Morello, il programma musicale del Festival include concerti dal vivo, installazioni sonore, dj-set e feste ai piedi della Torre Civica. Uno spettacolo nello spettacolo: è il Festival di Santarcangelo, che ogni anno di questi tempi ritorna e ci fa innamorare di nuovo della vita.