Solo – Tutte le risposte che cercate
30 Maggio 2018
Iacopo Barison – Le stelle cadranno tutte insieme
30 Maggio 2018

By TiTo Ciotta
30 Maggio 2018

L’abbiamo scoperta grazie al progetto Innamorate dello Spavento in cui l’autore Massimo Sgorbani catturava le voci di tre figure femminili legate ad Adolf Hitler nel momento della caduta inarrestabile del Terzo Reich. L’abbiamo rincontrata grazie al Progetto Ibsen presso il Teatro Franco Parenti in compagnia di Luca Micheletti. Adesso la andiamo a trovare direttamente a “casa sua”, presso il Teatro i di Milano. Stiamo parlando di un’altra attrice pluripremiata (Premio Ristori, Premio Olimpici del Teatro, Premio della Critica, Menzione d’onore e Premio Eleonora Duse, Premio Ubu): Federica Fracassi, interprete sensibile, votata alle scritture più visionarie, feroci e poetiche degli ultimi anni. Attualmente in scena, e non solo, con lo spettacolo:

ERODÌAS
fino all’11 giugno 2018
Teatro i / via Gaudenzio Ferrari, 11 – Milano
di Giovanni Testori
regia di Renzo Martinelli
di Federica Fracassi

Dopo il successo della scorsa stagione, torna Erodiàs secondo di tre monologhi scritti da Giovanni Testori all’inizio degli anni Novanta, poco prima della morte: si tratta dei tre lamenti funebri (Tre lai) di Cleopatra sul corpo di Antonio (Cleopatràs); di Erodiade su quello di Giovanni Battista (Erodiàs) e della Madonna su quello di Cristo (Mater Strangosciàs). «Noi partiamo dalla rabbia – scrivono Federica e Renzo – che smangia l’essere umano quando si trova davanti al limite, alla finitudine, quando il discorso s’incaglia e resta solo la potenza del grido».

Per saperne di più sulla potenza di questo grido, siamo andati a vedere la prima dello spettacolo Erodiàs e a fine serata abbiamo scambiato due chiacchiere con, l’attrice contemporanea d’eccellenza qual è, Federica Fracassi.

Erodiàs è sicuramente il più violento dei Tre Lai, inizia con un urlo reiterato – Jokanaaaaan! – che si fa gioco di parole, musica che parte dal nome ebraico del Battista e che giunge a poco a poco a conficcarsi nella carne lombarda dilaniata. E così Federica Fracassi dà voce e corpo a un’ Erodiàs da urlo. Parliamo della concubina di Erode, colei che ha voluto la decapitazione di Giovanni Battista. Il suo lamento si svolge al cospetto della testa mozzata del profeta, che, nonostante tutto continua a parlarle, ma soprattutto continua a provocarla e a interrogarla. Insieme allo spettacolo si svolge:

MOSTRA FOTOGRAFICA SU ERODIÀS
con Federica Fracassi

La mostra sarà aperta al pubblico nei giorni di spettacolo a partire dalle 16.00. Un percorso del fotografo Enrico Fedrigoli che, dagli Anni Novanta, documenta i lavori di; Motus, Teatrino Clandestino, Masque Teatro, Socìetas Raffaello Sanzio, Teatro delle Albe e Valdoca e Fanny & Alexander. Quindici ritratti che non si limitano a documentare lo spettacolo, ma lo reinterpretano attraverso il banco ottico, uno strumento tecnicamente complesso e “antico”, che impressiona immagini su lastre e richiede lunghi tempi di esposizione e di posa immobile.