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Quest’anno StarsSystem ha avuto il coraggio di dedicare ampio spazio, del suo magazine, al Teatro.

La stagione teatrale è quasi giunta al termine e il nostro Teatro, invece di essere in festa per i tanti successi di cui vi abbiamo evidenziato i mesi passati, è nuovamente in lutto per la perdita di un mostro sacro, uno degli ultimi rimasti, del Teatro italiano:

Giorgio Albertazzi

Sabato 28 maggio all’età di 92 anni (ad agosto ne avrebbe compiuti 93) il cuore sofferente di Giorgio ha smesso di battere. Quel cuore pulsante che era il motore e la ragione della sua vita di attore, regista e uomo di spettacolo.

Artista controverso.
Amato, a volte odiato, ma pur sempre uno degli attori che ha lasciato pagine indimenticabili e indelebile del nostro Teatro.

Come tutti gli attori teatrali forse anche Re Giorgio avrebbe voluto lasciare le scene su quel palco che per più di 60 anni lo ha visto protagonista di molti spettacoli:

“Vengono a vedermi in tanti a teatro, forse perché pensano che potrebbe essere l’ultima volta ormai”

Queste le sue parole durante le ultime apparizioni, la scorsa stagione, ne Il mercante di Venezia.

“Sono incazzato nero con la natura – durante un’intervista – che inesorabilmente si abbatte sull’uomo. Non mi fa paura la morte, ma la vecchiaia si. Questa terra ti fa dannare, ma è difficile lasciarla, a qualsiasi età”

Ma questo, Caro Giorgio, è il biglietto che ci tocca pagare il giorno che nasciamo, che ci piaccia o no. Purtroppo.

Tanti i film di successo, di Giorgio Albertazzi, come tanti gli sceneggiati. Come non citare due pietre miliari della televisione italiana quali Delitto e castigo e L’idiota di Dostoevskij, ma anche l’ormai leggendario Dottor Jekyll e Mr. Hyde di Jekyll che nel ’69 tenne incollata l’Italia al piccolo schermo per una intera stagione, o il divertente Philo Vance.

Ma era il Teatro casa sua.

Nel ’49 entra direttamente dalla porta principale con lo spettacolo Troilo e Cressida di Shakespeare, regia di Luchino Visconti. Da quel momento Giorgio non si è più fermato.

Nel ‘56 inizia a lavorare con l’indimenticabile Anna Proclemer (scomparsa nel 2013) e come spesso succede, nasce una bella e tempestosa storia d’amore.

Chi ha avuto il piacere, come il sottoscritto, di vedere in scena la coppia Proclemer-Albertazzi non può non ringraziare queste due punte di diamante del Teatro, le quali hanno permesso a molti di noi, farsi una cultura teatrale passando da Shakespeare a Ibsen, da George Bernard Shaw a Vitaliano Brancati, da Pirandello a D’Annunzio…

Grazie Giorgio

Noi di StarsSystem continueremo a scrivere di Teatro e continueremo ad evidenziare i talenti del nostro Teatro, senza mai dimenticare i Grandi come te.

Ciao Giorgio