Guai grossi per Greenpeace
18 Maggio 2017
Lunga vita a Virginia Raffaele!
19 Maggio 2017

By Barbara Cialdi
19 Maggio 2017

Inizierà il 10 giugno 2017 la nuova edizione del Calcio Storico Fiorentino: una tradizione che vive da 500 anni e rappresenta la formula antenata del calcio odierno. Nella prima partita si sfideranno i Rossi contro i Verdi, poi toccherà agli Azzurri contro i Bianchi, mentre la sfida finale sarà il 24 giugno, giorno di San Giovanni che è il patrono della città di Firenze. E i fuochi d’artificio serali concluderanno una giornata ricca di emozioni.

Il calcio in costume (così chiamato proprio perché i giocatori indossano abiti tipici dell’epoca) viene giocato con il classico pallone, ma la gara somiglia sotto molti aspetti più al rugby. Le squadre sono quattro e appartengono ai quattro quartieri simbolo di Firenze: Rossi (Santa Maria Novella), Azzurri (Santa Croce), Bianchi (Santo Spirito) e Verdi (San Giovanni). Scenario della battaglia è la Piazza di Santa Croce, da sempre teatro delle sfide.

Le prime regole del gioco furono stilate nel 1580, epoca in cui potevano giocare solo gli aristocratici. I ventisette giocatori possono usare sia mani che piedi e l’obiettivo è condurre la palla in fondo al campo avversario e fare “caccia”, ovvero infilare la sfera nella rete che si estende nella parte finale del terreno di gioco. Ogni partita dura 60 minuti e vince, ovviamente, chi acquisisce più punti. Come premio finale, alla squadra vincitrice del torneo viene data una vitella di razza chianina.

I calcianti (guai a chiamarli calciatori) sono considerati delle vere e proprie celebrità all’interno della città e molti di loro vengono usati come testimonial nell’ambito della moda e del cinema. Il trionfo assoluto del machismo: i giocatori vengono definiti i nuovi “gladiatori” grazie alle loro gesta e ai loro fisici prorompenti.

Il Calcio Storico è estremamente sentito nella città di Firenze. Coloro i quali vengono scelti come giocatori si sentono invasi da un senso di grande onore e da un forte spirito di appartenenza ai propri rioni. Secondo la leggenda il 17 febbraio del 1530 la città fu assediata dalle truppe imperiali di Carlo V e i fiorentini non solo non si curarono di ciò, ma iniziarono a disputare senza alcun indugio la partita in Piazza Santa Croce.