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By Riccardo Galeazzi
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Si è aperta il 30 Settembre la 74^ Mostra internazionale del Cinema di Venezia, ma l’Italia entrerà ufficialmente in concorso solo il prossimo 3 settembre con The Leisure Seeker di Paolo Virzì, primo dei quattro film nostrani in gara (uno in più rispetto allo scorso anno). Vent’anni dopo il Leone d’argento per Ovosodo, Virzì proverà a conquistare la giuria con il suo primo film in inglese: tratto dal romanzo di Michael Zadoorian uscito in Italia con il titolo Viaggio Contromano, The Leisure Seeker ripercorre la storia on the road di due anziani coniugi che decidono di vivere ancora un’ (ultima?) avventura insieme, fuggendo da una serie di cure mediche che li separerebbe inevitabilmente.

John e Ella Spencer – questi i nomi dei protagonisti – si completano a vicenda: lui è in perfetta forma fisica, ma completamente smemorato; lei assolutamente lucida, ma gravemente malata. Ad interpretarli i due premi Oscar Donald Sutherland ed Helen Mirren, i quali, racconta Virzì, hanno accettato i ruoli subito dopo la prima lettura del copione e per un compenso di molto inferiore ai loro cachet abituali.

The Leisure Seeker segna l’ingresso di Paolo Virzì nel cinema internazionale, così come La migliore offerta lo aveva fatto per Giuseppe Tornatore e Youth – la Giovinezza per Paolo Sorrentino. Il film è il più atteso dei nostri quattro titoli al Lido, ma per vederlo nella sale dovremo aspettare gennaio.

Il 4 settembre verrà proiettato Una Famiglia, seconda opera del giovane regista Sebastiano Riso, con protagonista Micaela Ramazzotti. Il film, pronto a dare l’assalto al Leone d’Oro, tratta il tema quanto mai attuale dello sfruttamento della donna per fini economici. La storia, che mischia amore e denaro, racconta di due strani innamorati, lui cinquantenne, lei trentacinquenne, che vivono a Roma. Nonostante le loro effusioni l’uomo persegue il suo fine di aiutare altre giovani coppie ad avere figli, mettendo in affitto l’utero di lei. Ma a un certo punto, nella ragazza si fa strada il desiderio di una famiglia propria, cosa che sbilancia l’equilibrio della coppia.

Quarantotto ore dopo sarà il turno di Ammore e Malavita di Antonio e Marco Manetti. I Manetti Bros. – così vengono chiamati – hanno scelto un modo particolare di raccontare il dissidio che alimenta le vite di due giovani: un musical ambientato a Napoli. Sa un po’ di copia all’italiana di West Side Story la storia di Ciro (Giampaolo Morelli), temuto killer della mafia, che si innamora di Fatima (Serena Rossi), sognatrice libera, il cui nome richiama lo stereotipo della Madonna. Non abbiamo ancora visto il film, ma il finale forse lo prevediamo già tutti. Anche di questo titolo, vi proponiamo la prima clip che circola in rete.

Hannah di Andrea Pallaoro sarà l’ultimo titolo italiano in concorso e verrà proiettato l’8 settembre prossimo, penultimo giorno della Mostra. La pellicola racconta il dramma di una moglie che si ritrova a gestire la solitudine e la frustrazione, dopo che il marito è stato arrestato. A sostenere il peso di un ruolo così imponente è Charlotte Rampling la quale, molto probabilmente, sarà l’unica attrice che vedremo per la quasi totalità del film. Viste le premesse potrebbe essere uno dei titoli più apprezzati a Venezia, tuttavia si teme anche che le scene silenziose e lente lo spingeranno in fondo alla classifica del box office, incluso quello di nicchia per gli spettatori d’essai.

Alla Mostra verranno presentati anche alcuni cortometraggi degni di nota, tra cui Casa d’Altri di Gianni Amelio, girato ad Amatrice in seguito al terremoto del 24 Agosto 2016. Tra i docufilm segnaliamo Barbiana ’65 – La lezione di Don Lorenzo Milani, frutto del lavoro di montaggio di Alessandro d’Alessandro, che ha passato in rassegna l’archivio del padre, Angelo, l’unico che abbia avuto il permesso di riprendere la vita di Don Milani con i suoi ragazzi.