Vanessa Hudgens si confessa…

Il Cacciatore di Giganti: gioco on-line
15 Marzo 2013
Cristina Nashed By Ismaele Bulla
16 Marzo 2013

Vanessa Hudgens si confessa…

Vanessa Hudgens ha iniziato la sua carriera artistica in giovanissima età in uno spot commerciale e dopo aver partecipato a svariati film targati Disney Channel, nel 2010 entra a far parte del cast di “Beastly”, il film ispirato al libro di Alex Flinn. Sempre nel 2010 recita nel sequel di “Viaggio al centro della terra 3D”, e nel 2012 è stata scelta come protagonista del film “Gimme Shelter” del regista Ron Krauss,  ha recitato in “Spring Breakers” di Harmony Korine e in “The Frozen Ground” di Scott Walker. Ecco l’intervista a questa eclettica artista.

Vanessa, conoscevi il lavoro di Harmony Korine prima di essere chiamata a far parte del cast di “Spring Breakers”?
Ne sapevo qualcosa. Una delle clienti del mio manager ha lavorato con Harmony in “Kids”, che tra l’altro è uno dei film preferiti di mio padre. Proprio per questo quando è arrivata la proposta lui era molto emozionato. Penso che James Franco fosse già coinvolto e io sono una sua grandissima fan, poi ho letto la sceneggiatura. Credo veramente nel destino e che, se vuoi davvero qualcosa, alla fine accade. Per mesi ho ripetuto di voler lavorare con James Franco, lo ripetevo continuamente, e quando è saltata fuori questa cosa, ho pensato: “beh, porca puttana, devo fare di tutto per farlo succedere!” Perciò mi sono presentata ai provini e ho conosciuto Harmony.

A quel punto c’erano altre ragazze già coinvolte?
No. Non c’era ancora nessun altro del cast. Stavano ancora delineando i personaggi. Mi sentivo tipo “sai che c’è? Sono talmente eccitata da questo progetto che non mi importa quale sarà il mio ruolo, mi basta farne parte”. Poi Harmony mi ha fatto fare delle letture come Candy e la volta successiva mi ha fatto tornare per leggere la sceneggiatura con alcune ragazze.

Dovevate trovare le complici perfette per il tuo personaggio.
I legami nel film sono fortissimi, come quelli di ragazze che sono amiche per la pelle fin da bambine. È un legame straordinario che hanno solo le donne, diverso da qualsiasi altro. E perché questo emergesse nel film, dovevamo prima stabilire un rapporto tra noi. A quel punto ho sentito che era stata coinvolta anche Ashley Benson. Quando avevo 15 o 16 anni ho frequentato dei corsi di recitazione con Ashley. Eravamo nella stessa classe, ma i nostri percorsi nella vita sono stati completamente diversi. Non ci siamo mai conosciute davvero. E adesso è molto buffo il fatto di ritornare a quel periodo per esplorare reciprocamente il nostro passato. Com’è piccolo il mondo!

Come ti sei preparata per la parte?
Onestamente ho cominciato leggendo la sceneggiatura. Una delle prime cose che abbiamo fatto è stata quella di creare un’intimità tra noi, perché volevamo costruire un vero legame, arrivare ad avere la sensazione di conoscerci da anni. Per poi ovviamente andare oltre e studiare i personaggi, che sono duri e sfrontati e vivono in un mondo tutto loro. È davvero un mondo diverso, come diverso è il loro modo di vedere le cose. Vivono solo momento per momento.

Che tipo di background ha il tuo personaggio?
Credo che i nostri personaggi facciano semplicemente qualsiasi cosa per ottenere quello che vogliono. E sanno di essere sexy e attraenti come donne e che, se si comportano in modo abbastanza sicuro mostrando di sapere quello che fanno, la gente le prenderà sul serio. Unite, sanno di poter conquistare il mondo e ottenere quello che vogliono. E l’unico modo che conoscono per finanziare il loro spring break è rapinare una banca.

Sei cresciuta facendo l’attrice e con tutte le tue esperienze sul campo, trovandoti oggi con un regista come Harmony, pensi che ci sia una certa continuità con quello che immaginavi di te e della tua posizione nel mondo e nel cinema?
Credo di sì. Sento di aver imparato e di essermi preparata anche attraverso il lavoro, oltre che con Harmony, che ti dà moltissima libertà. Non avevo mai lavorato con un regista che lasciasse così tanto spazio ed autonomia agli attori come fa lui.

Com’è stato lavorare con Harmony Korine, e qual è il suo modo di dirigere gli attori?
Ci dà letteralmente la possibilità di usare il nostro spazio, l’ambiente in cui ci troviamo e le persone intorno a noi, di giocare con le scene in qualunque modo ci sembri interessante. Guardare Harmony che recita, per far vedere come vorrebbe che le adolescenti si comportassero in quelle situazioni pazzesche, è forse una delle cose che preferisco. Si entusiasma moltissimo. Tira fuori un sacco di passione. Vuole farci capire come vorrebbe che fossimo. Si agita con l’entusiasmo un cagnolino, e noi finiamo col fare lo stesso. Perché è pieno di fervore, e perché non ha paura di esporsi e lo fa. È fonte di ispirazione e ci dà la sicurezza di sapere che possiamo spingerci fin dove vogliamo. Con Harmony non ci sono mai cose tipo “sei andata troppo oltre”. Esiste e ci sarà sempre un solo Harmony.

Harmony Korine è solito dirigere non attori. Penso che sarà interessante sentire da lui come è stato lavorare a questo film con attrici professioniste come voi.
Per dirti la verità, credo sia andato un po’ fuori di testa. Ricordo il giorno in cui eravamo sui nostri scooter. E c’era un gruppo di fan, molti ragazzini e qualche adulto, e c’era un elicottero di paparazzi e lui continuava a dire: “ma è roba da pazzi”. Era assolutamente sbalordito, perché non è affatto abituato a queste cose, di certo non a questo livello. Che poi perfino per me è un mondo assurdo con il quale avere a che fare, immagina per lui che lavora con questi attori molto alternativi. Ed eccoci là, con ragazzine che ci corrono dietro per strada impugnando cartelli. È stato buffo, noi sugli scooter che urlavamo “fanculo, stronzi, fuori i soldi”, e volgarità del genere. Ecco cosa succede quando porti tua figlia a veder girare un film vietato ai minori! (Ride). Ma penso che la gente non lo sapesse davvero.

Hai ragione. Alcuni dei tuoi fan potrebbero non avere familiarità con il lavoro di Harmony. Sei curiosa di cosa potrebbero pensare della tua parte? 
Voglio fare cose sempre diverse. Voglio che la gente guardi i film e pensi “cavolo, ma quella era Vanessa Hudgens?” Ovviamente i miei ammiratori più giovani non potranno vedere questo film. Ma devi fare quello che ti rende felice. Non puoi preoccuparti di quello che pensano gli altri, perché ci sarà sempre qualcuno che ti critica. Devi fare le cose per te stessa, non per qualcun’altro. Io sto facendo questo film per me stessa. Credo che sia un film molto provocatorio con un personaggio estremo, ma penso che ai miei veri ammiratori piacerà. Harmony Korine offre un’immagine del mondo e della cultura giovanile americana molto realistica. Ed è probabilmente un’immagine molto diversa da quella vissuta dai tuoi fan… Anche se l’immagine è diversa, è comunque una situazione nella vita degli adolescenti che è molto familiare a tutti. Questi ragazzi ci sono passati. Tutti hanno vissuto un periodo della loro vita che ora giudicano folle. Mentre lo vivi, non esiste niente di meglio al mondo. E sono momenti che devi aver vissuto vissuto, devi aver avuto la possibilità di fare cose fuori di testa, e solo dopo puoi cominciare a crescere. Penso sia una cosa molto comune nel periodo del liceo. E non è mai stato affrontato. Penso che la gente non voglia ammetterlo, perché è una verità difficile, ma, insomma, è la realtà. È una realtà folle.

E puoi uscirne vedendo le cose in una prospettiva diversa?
Esatto! Credo che tutti possano vederlo e comprenderlo, che poi non condividano è una questione diversa. Fa parte del processo di diventare adulti, davvero. Ciascuno può trarne quello che vuole.

Pensi di sentire questo dentro di te perché non hai frequentato il college?
Onestamente, vivendolo ora sul set, sono contenta di non esserci mai andata solo per lo sballo e le feste. Perché è troppo intenso, è aggressivo, richiede così tante energie che lavorando a questo film ho sempre dormito come un sasso. Ma esiste ed è molto presente e non si pensa alle conseguenze, non si pensa a niente. Voglio dire, credo che questo sia quello che sto vivendo ora.

Hai sottolineato quanto ti piace James Franco. Cosa lo rende un attore tanto speciale?
Mi piace tantissimo! È affascinante in un modo assurdo! Sono semplicemente in estasi, in totale ammirazione. Riesce a dar vita a questi personaggi forti, a tutto tondo, con una notevole profondità e un evidente background. Riesce a creare un personaggio completo, tridimensionale e sfaccettato. Ama correre dei rischi e non ha paura di stravolgere una scena a modo suo, e arriva sul set estremamente preparato, come se avesse sempre fatto un sacco di lavoro sul suo personaggio, da dove viene, ci si dedica sul serio. Il modo in cui recita, il suo aspetto, beh… potrebbe sembrare ridicolo, ma lui lo interpreta in modo fantastico perché riesce sempre a dargli sufficiente profondità. Lo adoro.

Nel film c’è una scena in cui fate l’amore. Pensi che il tuo personaggio sia innamorato di lui?
Certo! Non è forse la più pura delle situazioni, ma rappresenta questa idea distorta di cosa siano l’amore, la fama e la ricchezza. I personaggi sono talmente incastrati nell’idea di essere i più forti, i più cattivi, i più duri. Lui ne è un vero sostenitore e ci spinge ad essere più cattive e decise possibili. Probabilmente è come un primo amore. Favorito dalla droga, è tutto sesso, soldi, stronzate e sballi. È amore ma è duro e difficile, come i nostri personaggi.

E allora qual è la tua scena del film preferita?
Non saprei. È stato talmente un turbinio confuso e pazzesco, che tutto sembra mescolarsi in un folle sogno agitato. Ma credo che le parti in cui mi sono divertita di più siano le rapine, quando possiamo essere aggressive e apparire come ragazze che si divertono e che vivono l’attimo. Rapinare il ristorante è stato molto divertente, perché sembrava reale, avendo girato la scena senza interruzioni dall’inizio alla fine. Ashley e io ci sentivamo molto su di giri, totalmente adrenaliniche. Sono letteralmente rotolata nella macchina e sono rimasta a fissare le stelle nel cielo dopo tutta quella follia. Improvvisamente ho percepito una grande calma e mi sono sentita in
contatto con l’universo, ero in estasi, la mia mente era andata in tilt. È stato un momento che non dimenticherò mai. Questo film è così divertente, così pazzo, vitale e vivace, così sfacciato e pieno di cose.