Weekend is Playlist vol. 25
31 Agosto 2018
Antonella Arancio: la voce che non si dimentica
3 Settembre 2018

By Barbara Cialdi
31 Agosto 2018

Si chiama The Other Side of the Wind, e negli ultimi 40 anni le sue bobine sono rimaste nascoste in una cassaforte di Parigi per una disputa legale. Adesso Netflix ha deciso di riportare a nuova vita il lungometraggio incompiuto e dai toni irriverenti del leggendario regista Orson Welles che, nel 1970, cominciò le riprese di quella che sarebbe stata la sua ultima opera cinematografica con un cast di grandi celebrità hollywoodiane tra cui John Huston, Peter Bogdanovich, Susan Strasberg e la compagna di Welles nei suoi ultimi anni di vita, la bellissima e conturbante Oja Kodar. A causa di gravi difficoltà economiche, la produzione finì per rimandare a lungo l’uscita del film, acquistando fama e notorietà per l’attesa durata molti anni ma senza mai arrivare alla conclusione per mancanza di fondi. Centinaia di bobine rimasero sopite in un caveau a Parigi fino al marzo del 2017, quando i produttori Frank Marshall (che era stato production manager di Welles nelle fasi iniziali delle riprese, ndr) e Filip Jan Rymsza ebbero l’idea di dare una degna conclusione al film e di completarlo dopo quarant’anni.

Con una nuova colonna sonora del Maestro Premio Oscar Michel Legrand e riadattato da una squadra tecnica di cui ha fatto parte il montatore Premio Oscar Bob Murawski, The Other Side of The Wind è la realizzazione della visione di Orson Welles. Racconta dell’anziano regista brizzolato J.J. “Jake” Hannaford (Huston), vizioso e burrascoso, che torna a Los Angeles dopo diversi anni di auto-esilio in Europa per lavorare su un film innovativo con la speranza di un ritorno in auge dopo un lungo periodo di oblio. La sua idea è di girare un film a basso costo pieno di nudi; estremo. Il regista, anche se dichiaratamente eterosessuale si innamora del suo protagonista. Come ammesso da McBride, il film, mentre affronta la tematica dell’omosessualità cerca anche di raccontare la visione di Welles riguardo al rapporto tra attore e regista, ossia tra “uomo” e “Dio”
. Una satira del vivace ma tradizionale sistema degli studi cinematografici e della nuova Hollywood che lo percorre, un chiaro testamento artistico del genio Welles, maestro incontrastato, che anche in questa pellicola stupisce lo spettatore, ma al tempo stesso lo diverte, lo annoia, lo irrita e lo seduce tutto in una volta. Assolutamente mute e divine le star principali della pellicola, l’attore Bob Random che interpreta John Dale, amato e poi ripudiato dallo stesso Hannaford e la sensualissima attrice croata Oja Kodar, che incanta il pubblico con le sue forme audaci e la sensualità spiccata.

Il film, presentato fuori concorso in anteprima mondiale alla 75 esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, il 31 agosto 2018, aprirà e chiuderà contemporaneamente il sipario su questa opera postuma di Welles, il quale riuscì a montare il film solo per i primi 45 minuti. Adesso i minuti di proiezione sono 122 e sicuramente vi faranno assaporare il gusto di un’opera che non vedeva l’ora di vedere la luce in tutta la sua interezza.