Evergreen-Face/Off
27 Febbraio 2014
jihane louhkiar
Jihane Louhkiar
7 Marzo 2014

Come ormai la maggior parte dei film d’animazione moderni ecco un altro gioiello di scrittura, libertà creativa, ironia dissacrante e, ciliegina sulla torta, strepitoso messaggio finale, molto più necessario e meno banale di quanto sembri. Come un treno lanciato ad alta velocità che non si ferma mai LEGO MOVIE è una fucina continua di gag e trovate geniali, pieno di autoironia che a tratti sfiora il trash d’autore, esilarante e commovente, che svolge appieno la sua funzione principale, quella di incollare lo spettatore alla poltrona e regalargli due ore di sano e puro divertimento. Eppure c’è molto altro.

Al pari di quel capolavoro che è Toy Story 3 anche qui ci si agrappa ai ricordi d’infanzia e dei tempi che furono, puntando a tutti quei giovani adulti che, come me, sono cresciuti con i vari personaggi dei LEGO. Così facendo accade spesso durante la pellicola di esaltarsi nel riconoscere un compagno di giochi dimenticato e di tornare per un attimo indietro nel tempo, destando sensazioni ormai assopite che fa sempre piacere ricordare essendo parte di noi. Ed è qui che il film raggiunge un significato meraviglioso, assumendo una connotazione inaspettatamente metacinematografica. Perchè proprio nel finale LEGO MOVIE ci ricorda quanto sia importante risvegliare il bambino che è in noi, smettendo di voler avere a tutti i costi il controllo su ogni cosa, ricominciando ad apprezzare la bellezza di ciò che ci circonda, le possibilità che si hanno di fronte, ritrovando la libertà, la meraviglia, il trasporto, quell’ingenua magia capace di dare sfogo ai nostro istinti e ai molteplici talenti che ognuno di noi nasconde dentro di sè. Dare di nuovo spazio a quella semplice, genuina visione del mondo che porta alla vera felicità. Purtroppo, crescendo, questa società (e spiace dirlo, ma in particolare la mentalità che spopola nel nostro Paese) ci ha sviato, facendoci credere sia la strada sbagliata. Non è mai troppo tardi per ritrovarla. Evitate il 3D che rovina lo strepitoso lavoro di stop motion con cui è stato girato il film.