Studio Universal presenta: Omaggio a Paul Newman

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Il 26 settembre 2008, il mondo perdeva uno degli attori più amati di sempre: Paul Newman. A 5 anni dalla scomparsa, Studio Universal (Mediaset Premium sul DTT) lo ricorda con due tra le sue interpretazioni più famose: “La gatta sul tetto che scotta” del 1958 diretto da Richard Brooks con un’indimenticabile Elizabeth Taylor e “La stangata”, pellicola del 1973 da ben 7 Academy Awards, dove Paul Newman recita accanto ad un’altra icona del cinema: Robert Redford. L’appuntamento è per giovedì 26 dalle ore 14:00.

Attore, regista e produttore cinematografico, Paul Newman nella sua lunga carriera ha vinto due Oscar®, sei Golden Globe e un Emmy Award, oltre a ricevere una stella sull’Hollywood Walk of Fame ed altri riconoscimenti. Fascino, talento e i più intensi occhi blu della storia del cinema.

Nato il 26 gennaio 1925 a Shaker Height in Ohio, dopo la scuola si arruolò nell’aviazione della marina, sperando di diventare pilota ma il daltonismo glielo impedì. Partecipò alla Seconda Guerra Mondiale come marconista e mitragliere nei bombardieri Avanger, e in volo ad alta quota vide il bagliore del fungo atomico, il 6 agosto 1945.

Nel dopoguerra si occupò del negozio di articoli sportivi del padre. Nel 1949 sposò Jackie Witte da cui ebbe tre figli. Si iscrisse all’Actor Studio di New York e debuttò in teatro nel 1953 con Picnic. Esordisce nel cinema nel 1954 con Il calice d’argento, ma è con Lassù qualcuno mi ama che si impone alla critica e al pubblico.

Nel 1958 si sposò con Joanne Woodward con la quale rimase fino alla morte, ed ebbe altri tre figli. La Woodward recitò insieme al marito in diversi film (Missili in giardino, La lunga estate calda, Dalla terrazza, Paris Blues, Il mio amore con Samatha, ecc.) e fu diretta anche da lui (La prima volta di Jennifer, Harry & Son, ecc.).

Tra la fine degli anni Cinquanta e la metà degli anni Settanta, recitò in alcuni tra i più famosi film della storia di Hollywood, diventando una star leggendaria: La gatta sul tetto che scotta, Exodus, Lo spaccone, Hud il selvaggio, Intrigo a Stoccolma, Il sipario strappato, Nick mano fredda, Butch Cassidy, La stangata, L’inferno di cristallo.

Nel 1986 vince l’Oscar® alla carriera e nel 1987 quello di miglior attore protagonista per Il colore dei soldi, non ritirò però personalmente il premio. Nel 1994 ricevette il premio umanitario Jean Hersholt, un Oscar® particolare per contributi umanitari. Una grande passione è stata quella delle corse. Esordisce come pilota nel 1972 nelle gare della SCCA (Sport Car Club of America) dove correrà per 36 anni, partecipa anche a campionati professionisti come la IMSA (International Motor Sports Association) e la Trans-Am e alla 24 ore di Daytona, arrivando anche secondo alla 24 ore di Lemans, nel 1979.

Fonda la scuderia Newman/Haas/Lanigan. Nel 1995 vinse la 24 ore di Daytona per la classe GT1. Molto attivo nella beneficenza, con la Newman’s Own, un’azienda di produzioni biologiche i cui ricavati vengono devoluti in beneficenza. Nel 1994 è tornato sulle scene con Mister Hula Hoop dei fratelli Coen. Nel 1995 è stato premiato al Festival di Berlino con l’Orso d’argento per La vita a modo mio di Robert Benton. Nel 1999 è stato fra gli interpreti di Le parole che non ti ho detto di Luis Mandoki, e nel 2000 diretto da Marek Kanievska in Per amore dei soldi.

Nel 2002 ha interpretato Era mio padre, di Sam Mendes. Nel 2007 ha dichiarato di considerarsi troppo vecchio per continuare a recitare. Nel luglio 2008 gli è stata data ufficialmente notizia di una diagnosi di cancro ai polmoni. Dopo aver scelto di smettere le cure, e il ritiro a vita privata, il 26 settembre 2008 muore nella sua casa di Westport, a 83 anni.