Studio Universal e la Legge di Jennifer

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La “Legge di Jennifer” di Alessandro Capitani, è il corto vincitore del Cinemaster Studio Universal 2013, il concorso per giovani registi organizzato dal Canale che mette in palio un Master presso gli Universal Studios di Hollywood in California e l’acquisizione dei diritti pay del cortometraggio del regista vincitore.

L’appuntamento è per oggi lunedì 27 maggio alle 20:40 nel programma “A noi piace Corto”, magazine di informazione sul mondo dei corti, nell’ambito di una puntata speciale interamente dedicata al Cinemaster.

Questa la motivazione della giuria per l’assegnazione del premio al cortometraggio di Alessandro Capitani.
Per la capacità di portare alla luce, partendo da uno spunto narrativo originale, con grazia poetica e godibile leggerezza, in perfetto equilibrio tra commedia di costume e racconto d’infanzia, un tema importante e di stringente attualità come l’influenza della cultura dell’immagine sulle giovani generazioni. Determinante per l’esito felice dell’opera, l’accurata scelta e direzione degli attori, a cominciare dalla piccola interprete protagonista, indizio sicuro di un talento registico da premiare”.

La “Legge di Jennifer” esplora una tematica quanto mai attuale, quella della chirurgia estetica, vista con gli occhi di una bambina di otto anni: Jennifer. Il cortometraggio è interpretato da Asia Lupò (Jennifer), Patrizia Bruschi (la mamma), Maurizio Lombardi (il papà) e con la partecipazione di Cecilia Dazzi (l’insegnante).

Jennifer ha otto anni e non somiglia ai propri genitori. Quando un giorno in classe la maestra spiega la teoria dei caratteri ereditari, il mondo le crolla addosso. E se fosse stata adottata? Tornata a casa Jennifer inizia ad indagare e scopre che sono i genitori a non assomigliarle più perché entrambi si sono completamente trasformati con la chirurgia estetica.