Stai lontana da me: recensione

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Stai lontana da me: recensione

Amore e sfortuna legati indissolubilmente in un film: “Stai lontana da me”. Così, il regista Alessio Maria Federici affronta il tema amoroso dando libero sfogo alla fantasia e riadattando il film francese “Chance de ma vie”.

Da una parte, c’è un uomo che mantiene la sua vita su due binari ben paralleli: è uno psicologo che risolve le problematiche di coppia altrui, ma è anche il playboy di bassa lega che per non impegnarsi in una storia seria, utilizza avvenimenti sfortunati per tenere a distanza le potenziali fidanzate. Dall’altra parte, c’è Sara, una donna brillante e al tempo stesso innamorata della vita, tanto da reagire con leggerezza a tutte le sfortune che le intralciano il lavoro e le stravolgono l’esistenza.

Ma queste due anime sono destinate a incontrarsi… Destino? Caso? Chissà… l’unica cosa certa è che Jacopo (Enrico Brignano) è il miglior consulente matrimoniale su piazza: dategli una coppia ormai alla deriva e lui in men che non si dica ne farà un esempio di vita coniugale! Purtroppo l’unico caso che non riesce a risolvere è proprio il suo: da sempre porta una sfortuna nera a tutte le donne che si fidanzano con lui, tant’è che alcune finiscono al Pronto Soccorso, altre ci rimettono la carriera e ad un certo punto l’unico rimedio possibile diventa la fuga. Jacopo lo sa e, proprio per evitare disastri, impara a fuggire per primo. Ma un giorno incontra Sara (Ambra Angiolini), una bella e ambiziosa architetta, della quale si innamora perdutamente. Lei lo ricambia, decisa ad amarlo e a resistere alle sventure che cominceranno a pioverle addosso, ma l’impresa non sarà facile. Riuscirà il loro amore a sopravvivere a tanta sfortuna?

Stai lontana da me” è una commedia divertente e imprevedibile sull’amore e sulla sua capacità di resistenza alla sfiga.  Da un  punto di vista tecnico, il film presenta tutte le dinamiche delle commedia all’italiana e una delle chicche, è che quasi tutte le scene degli infortuni sono state girate dal vero, ottenendo così quella verosimiglianza che il segreto della situazione comica.

In pratica, “Stai lontana da me” ripercorre il sentiero già tracciato dalla pellicola a cui si ispira, riproponendo in maniera pressoché identica la storia di partenza, con qualche lieve differenza che non stona affatto, ma che la rende a tutti gli effetti una commedia leggera, sostenuta anche dalle brillanti interpretazioni dei protagonisti.

Così, “Stai lontana da me” si profila come una favola moderna, dai contorni romantici e divertenti al contempo; un film dallo humour mai volgare o scadente, e che ha il grande pregio di strappare più di una risata, e soprattutto di cuore.