Sabrina Cereseto
19 Febbraio 2014
The Spring breeze
22 Febbraio 2014

Grande, grande, grande Carlo Verdone! Un film esilarante e commovente, fracassone e delicato, scritto e diretto con rara sincerità, a cui si perdonano anche ingenuità grossolane. Sempre attento alla critica sociale di sottofondo nei confronti di una nazione allo sbando (nello specifico, la situazione difficile che affrontiamo oggi noi giovani senza opportunità e lavoro) Verdone racconta la parabola di un uomo ricco e senza carattere che, trovandosi improvvisamente sull’orlo della bancarotta, riesce piano piano a ritrovare se stesso, scoprire il vero amore e, soprattutto, ricostruire un rapporto mai esistito con i figli.

Verdone è uno degli ultimi eredi della gloriosa commedia all’italiana degli anni che furono ed è quasi sempre riuscito a realizzare, senza grandi pretese, pellicole di un certo valore artistico e dai forti contenuti sociali. Con la sua ultima fatica, però, sembra essere ringiovanito ed ha trovato un equilibrio davvero notevole tra la malinconia che ultimamente ne aveva compromesso i risultati e le gag esilaranti che lo hanno reso leggenda in passato. Vuoi per il grande feeling con l’attrice comica italiana più brava che c’è in circolazione (Cortellesi), vuoi perché ci si scompiscia letteralmente dalle risate come ai vecchi tempi, vuoi perché Carletto è tenero e spontaneo anche nelle situazioni meno riuscite, sta di fatto che questo piccolo miracolo funziona alla grande e riesce a coinvolgerti con semplicità e delicatezza nonostante la moltitudine di difetti che lo potrebbero caratterizzare negativamente (regia debole, recitazione dei comprimari imbarazzante, sceneggiatura sempliciotta che scade a tratti nello stereotipo e nella barzelletta)
Un film che ti conquista gradualmente, incanta, diverte e riconcilia con la vita. Cosa volete di più?