Resistenza Artigiana: un docu-film di grande umanità

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Resistenza Artigiana: un docu-film di grande umanità

Il vero valore del lavoro precario.

 

 

 

Resistenza Artigiana” è un docu-film diretto da Antonio Manco e narra la storia di chi resiste e persiste nel proprio lavoro a dispetto della globalizzazione e della crisi economica. Il protagonista è Carmine Cervone, un tipografo di Napoli che realizza prodotti unici imprimendo con una Linotype del 1840. Avvalendosi di macchine del secolo scorso, di fatto, è un “fuorilegge”, perché non esistono norme in grado di riconoscerne il valore. Così, il suo lavoro potrebbe finire da un momento all’altro, ma il “moderno bandito”, innamorato dei ferri vecchi, resiste ostinatamente nel suo fare quotidiano. La sua storia è un inno alla vita, e per questo motivo abbiamo intervistato il regista Antonio Manco, per omaggiare coloro che non rinunciano alla propria dignità, nonostante i problemi di una precaria quotidianità.

Con “Resistenza Artigiana” hai raccontato la storia di un lavoratore, ma anche di un modo di lavorare. Dato il momento storico, credi che l’esperienza di Carmine possa essere esaustiva della condizione del precariato in Italia?

A volte, per cercare di capire la condizione generale di un paese, basta ascoltare i suoi individui. Non tutti, ma i più significativi, e Carmine, per me, è uno di loro. Significativo di un contesto e di una categoria. Non ho la pretesa di raccontare il mondo del lavoro in soli venti minuti. La mia possibilità narrativa è stata breve, ma l’esperienza di Carmine è piena di verità. La resistenza è appena cominciata, e con la Gika Productions ho intenzione di creare un archivio della memoria artigiana. Attualmente, siamo alla ricerca di nuovi resistenti per realizzare un nuovo documentario. Gli interessati possono inviare il proprio materiale a [email protected]

Al Napoli Film Festival, hai vinto il premio “Miglior Regia” del concorso Schermo Napoli DOC e il premio “Avanti!”. Cosa ti aspetti da questi riconoscimenti?

Il premio ricevuto al Napoli Film Festival è stata una sorpresa, soprattutto data l’elevata qualità dei lavori in concorso. Per una maggiore distribuzione e visibilità, ci fa ben sperare il premio “Avanti!”. È ovvio, che per tutelare Carmine e la sua attività dall’indifferenza generale, tutto ciò non basta, ma è un buon inizio. Spero di continuare in questa direzione, per canalizzare l’attenzione pubblica e riuscire al meglio in questo progetto. È presto, comunque, per fare previsioni a lungo termine. Il percorso è duro, e ai giovani autori non resta che resistere.

Cosa ne pensi del meccanismo del crowdfunding?

Il crowdfunding è un esempio di come l’unione tra più individui crei una forza reale. Mi sembra un meccanismo davvero utile, perché oggigiorno arrivare a più persone attraverso la rete è di fondamentale importanza.

Dove sarà proiettato il docu-film prossimamente, vuoi informare i nostri lettori?

È stato presentato da poco a Torino, venerdì 09 novembre durante la manifestazione “Artò”. A Roma, invece, il 19 novembre è stato proiettato presso il “Caffè Letterario”. Il prossimo appuntamento è sempre a Roma, presso la libreria Altroquando in via del Governo Vecchio 80. L’evento è previsto per il 24 gennaio alle 19:00. Saremo ben felici di condividere con i lettori questa nostra esperienza augurando a tutti dal vivo una buona visione.

Ecco il trailer.

 

Ecco a voi alcune immagini del docu-film e del regista Antonio Manco.