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By Andrea Ienco
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La notte degli Oscar 2017 è vicina: domenica 26 febbraio dal palco del Dolby Theatre di Los Angeles finalmente si scoprirà chi entrerà a far parte della storia degli Academy. Sono moltissimi i film che quest’anno si contendono la statuetta nelle diverse categorie in gara: dai musical che hanno fatto sognare, come “La La Land” di Damien Chazelle, ai drammi commoventi come “Manchester By The Sea”, le previsioni sui vincitori di questa edizione degli Oscar non appaiono per niente scontate.

L’onere e l’onore di presentare la cerimonia toccherà a Jimmy Kimmel: conduttore televisivo, comico, produttore televisivo e doppiatore statunitense, noto soprattutto per la conduzione del talk-show Jimmy Kimmel Live!. Dopo le polemiche degli ultimi due anni sui cosiddetti “Oscar bianchi”, che hanno visto premiati solo attori e attrici bianche come protagonisti o non protagonisti, il 2017 rappresenterà quasi certamente la rivincita degli attori neri con ben sei nominati che, nella categoria Miglior attrice non protagonista, arrivano a superare la rappresentanza bianca, ferma a due candidature contro tre. Tra gli attori di colore candidati presente Mahershala Ali nominato come Miglior attore non protagonista e Naomie Harris come Migliore attrice non protagonista per Moonlight, Viola Davis nominata come Migliore attrice non protagonista, Denzel Washington (immancabile) come Miglior attore protagonista per il film Barriere e Octavia Spencer in corsa come Migliore attrice non protagonista per Il diritto di contare.

Ci sarà anche un po’ di Italia: Fuocoammare di Gianfranco Rosi è in corsa per la categoria Miglior documentario, e i nomi di Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregoriani per il Miglior trucco e acconciatura.  Anche per questa edizione non mancheranno malumori relativi a assenze di candidature: quella che ha fatto più clamore è quella di Amy Adams, protagonista del film Arrival che, con la nomination di quest’anno avrebbe potuto ottenere la sua sesta candidatura. Tra gli assenti eccellenti anche Tom Hanks, protagonista del film di Clint Eastwood Sully, che ha avuto una sola nomination per il Miglior montaggio sonoro. Anche Silence di Martin Scorsese si è ritrovato con una sola nomination per la Miglior fotografia.

Un po’ di curiosità. La prima cerimonia degli Oscar avvenne il 16 maggio del 1929, presso la sala cerimonie dell’Hotel Roosevelt di Hollywood. Tutti i candidati sognano lei, la statuetta dell’Oscar: alta 34 cm, dal peso di quasi 4 chili e realizzata con un metallo che lega alluminio, antimonio e rame , il tutto placcato in oro. L’origine del nome “Oscar” è collegata a numerose leggende: la più famosa (e divertente) è quella per cui Margaret Herrick, segretaria del Presidente dell’Academy, osservando la statuetta, pare abbia urlato “ma è uguale a mio zio Oscar.”

L’Italia è il paese che è riuscito ad ottenere più Oscar per il miglior film straniero: ben 14 premi su 31 nomination totali. Al secondo posto la Francia con 12 Oscar vinti su 39 candidature ottenute. Sono ben 39 gli italiani che anno ricevuto almeno un Oscar: Il palmares per il maggior numero di vittorie spetta a Federico Fellini e Vittorio De Sica che sono riusciti ad ottenere ben 4 Oscar a testa.