Eugenio Franceschini – Il bello del cinema
26 Febbraio 2018
Reese Witherspoon: un’amica speciale
27 Febbraio 2018

By Riccardo Galeazzi
27 Febbraio 2018

È iniziato il conto alla rovescia. Il prossimo 4 Marzo verrà celebrata al Dolby Theatre di Los Angeles la 90^ cerimonia degli Oscar, in cui la Academy of Motion Pictures Arts and Sciences premierà i migliori titoli usciti al cinema nell’anno 2017.

Certamente è l’evento cinematografico più famoso al mondo e le case di distribuzione puntano tutto su questa serata, tanto da pagare fior fior di quattrini per sostenere la candidatura delle proprie pellicole.

Sono in totale 40 i lungometraggi presi in esame, di cui La Forma dell’acqua è quello con il maggior numero di nomination: ben 13 su 24 categorie. Ci sono inoltre 15 cortometraggi divisi su tre categorie: Miglior Cortometraggio, Miglior Corto d’animazione, e Miglior Corto documentario.

Dei 40 film qualcuno è già dato per vincitore, in parte perché, all’ 80%, chi vince i Golden Globe a Gennaio, vince anche l’Academy Award.

Iniziamo dalla categoria principale, il premio che tutti vorrebbero: miglior film. Nove i titoli in lizza, ma solo tre quelli in pole: Tre manifesti a Ebbing – Missouri, forte della vittoria ai Globe; La forma dell’Acqua – The Shape of Water, vincitore del Leone d’Oro a Venezia; Chiamami col tuo nome – Call me by your name, il campione d’incassi firmato dall’italiano Luca Guadagnino.

A questi, vogliamo aggiungerne uno: The Post di Steven Spielberg. L’Academy tende sempre ad assegnare il premio al film che meglio racconta il momento politico o sociale che si sta vivendo negli USA. The Post racconta della diatriba tra la Casa Bianca e il Quarto Potere riguardo i segreti militari all’epoca della guerra in Vietnam. In buona sostanza, i giornalisti contro il Presidente. Quale tema migliore per questi tempi?

Per la miglior regia non ci sono molti dubbi: Guillermo Del Toro ha già conquistato il globo per The Shape of Water e l’Oscar avrà presto la targhetta col suo nome. Tuttavia, non è da sottovalutare anche Scappa – Get out, un titolo che nessuno si aspettava potesse essere preso in considerazione in quanto thriller/horror, ma che è stato particolarmente apprezzato dalla critica per le sue innovazioni in regia.

Altra statuetta pressoché sicura è quella per la Miglior Attrice: tutte le testate sono concordi che l’interpretazione di Frances McDormand in Tre Manifesti a Ebbing – Missouri sia superlativa. Eppure anche qui, c’è chi sostiene che Meryl Streep, probabilmente l’attrice con più nomination nella storia del cinema, superi la McDormand con l’interpretazione di Kay Graham in The Post.

Gary Oldman, che ha indossato le vesti di Churchill ne L’Ora più Buia, resta il più quotato per la Miglior interpretazione maschile, ma appena dietro di lui ci sono il due volte vincitore Daniel Day-Lewis con Il Filo Nascosto e il novellino Timothée Chalamet, giovane protagonista di Call Me by your Name.

La Miglior Sceneggiatura se la giocano Tre Manifesti a Ebbing – Missouri, The Shape of Water e Lady Bird. Il primo titolo è quello più probabile, ma gli altri sono a brevissima distanza.

Il 2017 non è stato un anno forte per la qualità dei film d’animazione. Baby Boss, Ferdinand e Loving Vincent, per citarne alcuni, hanno sicuramente una computer grafica di tutto rispetto, ma nessuno batte la poesia di Coco, ultimo gioiello Disney Pixar.

Dunkirk di Christopher Nolan è sulla riga dello start per Miglior sonoro, Miglior fotografia e Miglior Montaggio. Sui primi due premi si può anche scommettere, ma sull’ultimo non siamo sicuri. Baby Driver – il Genio della Fuga, un titolo che ha riscosso un successo più o meno buono al botteghino, corre veloce verso il traguardo.

Le categoria per la Miglior Colonna Sonora vede protagonisti i più grandi compositori viventi del cinema americano. Hans Zimmer, il premio Oscar per Il Gladiatore, gareggia con Dunkirk. Il leggendario John Williams, 86 anni compiuti, 51 nomination e 5 volte vincitore, porta al Dolby Theatre l’ottava colonna sonora di Star Wars. Ciò nonostante, sembra che sarà Alexandre Desplat a portarsi a casa la statuetta dorata grazie alle musiche di The Shape of Water. Se volete farvi un’idea, potete ascoltare il tema principale del film cliccando qui.