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È da poco uscito nelle sale Noi siamo tutto, adattamento cinematografico del romanzo best seller Everything Everything di Nicola Yoon. Maddy è una diciottenne affetta da SCID, grave immunodeficienza combinata, malattia che ha dalla nascita e che le ha impedito di avere qualsiasi legame al di fuori dei muri di casa sua. Ha trascorso tutto il tempo della sua vita unicamente in compagnia di sua madre e della sua infermiera. Ha conosciuto alcuni coetanei frequentando un corso scolastico online, ma aldilà di questo, non ha mai potuto avere le relazioni di cui la sua età necessita.

Un giorno una famiglia di New York si trasferisce accanto a casa sua e finalmente Maddy vede un ragazzo, Olly, oltre la finestra della sua camera. Tra i due nasce pian piano una amicizia, che in breve si trasformerà in un amore impossibile.

Aggiungiamo un titolo alla lunga lista di film e serie tv i cui protagonisti sono giovani adolescenti affetti da malattie gravissime e incurabili, nei quali c’è sempre almeno una coppia di sfortunati amanti. Sta diventando improprio usare il termine “lista”; ormai si tratta di una vera e propria categoria, come è già capitato per romanzi e libri che raccolgono tutte queste storie nella cosiddetta Sick lit., “letteratura della malattia”.

Tra i titoli più celebri ricordiamo il lontanissimo Love Story (1970), il più recente Colpa delle Stelle (2014), fino alle nostre tre stagioni di Braccialetti Rossi (la prima nel 2014). Se però all’inizio registi e sceneggiatori sfruttavano il dramma per suscitare nel pubblico forti emozioni e così riempire le sale, negli ultimi sick movie c’è qualcosa di più. Senza fare spoiler delle evoluzioni di Noi siamo tutto, possiamo dirvi in anteprima che il film non è uno strappa lacrime fine a se stesso. Il tema non è “la tragica storia di Maddy e Olly”, anzi è “la fortunata storia del loro amore acerbo e spontaneo. Il pubblico adolescente rifletterà sulle relazioni tra ragazzi e, perché no, si ritroverà nei personaggi, obbligati a comunicare solo con le chat dei social.

Detto ciò, non aspettatevi di vedere un film da cineforum scolastico; è comunque un film per la domenica – ben pianificato per gli interessi di Hollywood – in cui recitano le giovani star emergenti Amandla Stenberg (la piccola Rue di Hunger Games) e Nick Robinson (il fratello maggiore di Jurassic World) che anche quando stanno male, sono truccati e pettinati alla perfezione.