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By Riccardo Galeazzi
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È al cinema Michelangelo Infinito, un film di “autorevole finzione” – come lo amano definire i produttori – che racconta il genio che dipinse la Cappella Sistina. Giorgio Vasari, pittore e storico dell’arte del Cinquecento, è la voce che narra Michelangelo, l’uomo e l’artista, in perenne contrasto con se stesso. Ne ripercorriamo l’intera storia, dalla ricerca del marmo per il Mosè di Giulio II alla scultura del David, dalla pittura della volta della Sistina alla creazione del Giudizio Universale.

È il terzo capitolo della trilogia che ha rivoluzionato il cinema documentaristico promossa da Sky e Magnitudo: un mix tra il documentario nudo e crudo e la fiction con il dichiarato intento di avvicinare alla storia dell’arte il più ampio pubblico possibile. Raffaello, il principe delle arti e Caravaggio – Anima e Sangue, gli altri due titoli della saga, hanno riscosso successo sia in sala, sia in tv su Sky Arte. Michelangelo Infinito si appoggia su due pilastri del cinema italiano: Enrico Lo Verso e Ivano Marescotti, che interpretano rispettivamente Michelangelo Buonarroti e Giorgio Vasari, raccontano nelle interviste rilasciate che la grandezza di Michelangelo era indubbia già al suo tempo, ma oggi lo anche di più. Effettivamente la fama dello scultore/pittore è cresciuta col tempo, ed oggi le suo opere rappresentano il cuore pulsante dell’arte e del turismo italiano. Il già citato David è il simbolo di Firenze e la maggior parte dei turisti che visitano Roma hanno come loro meta principale la Cappella Sistina. Inoltre, a Roma presso l’Auditorium di via della Conciliazione, è in scena da marzo senza interruzioni Giudizio Universale – Michelangelo e i Segreti della Cappella Sistina, lo show con la colonna sonora di Sting e le voci di Pierfrancesco Favino e Susan Sarandon, che celebra il lavoro dello scultore nei Musei Vaticani.

Di Michelangelo Infinito non ci colpiscono solo le magnifiche riprese in 4K degli affreschi, ma anche il personaggio attualissimo di Michelangelo: un uomo dai profondi conflitti interni, dal vissuto tormentato e dai comportamenti sessuali nascosti (si pensa che fosse omosessuale) che viene chiamato a raccontare il rapporto Uomo/Dio nel luogo fulcro della Chiesa Cattolica. Michelangelo è in sala fino al 3 Ottobre e prossimamente, anche se ancora non si conosce la data di uscita, sarà trasmesso su Sky Arte.