Machete Kills: recensione

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Sono stati il regista Robert Rodriguez e l’attore Danny Trejo a dar vita a Machete, l’eroe armato di coltello, protagonista di “Machete” e di “Machete Kills”. Le sue origini, infatti, risalgono alla sua breve apparizione nel falso trailer che Rodriguez aveva scritto e diretto per “Grindhouse”, il doppio film del 2007, frutto della collaborazione con Quentin Tarantino. È così che nasce una vera e propria trilogia “mex-ploitation”, ovvero un film di genere in stile anni Settanta e Ottanta, ma con un protagonista latino-americano.

E in “Machete Kills”, Danny Trejo torna nei panni dell’ex agente federale Machete, stavolta reclutato dal presidente degli Stati Uniti per portare a termine una missione impossibile per qualsiasi comune mortale: eliminare un pazzo rivoluzionario, un eccentrico miliardario mercante di armi che ha deciso di diffondere guerra ed anarchia sul pianeta.

Lo straordinario cast di “Machete Kills” comprende star da capogiro, come Danny Trejo, Jessica Alba, Michelle Rodriguez, Tom Savini, Mel Gibson, Demian Bichir, Sofia Vergara, Amber Heard, Cuba Gooding Jr., Walt Goggins, Antonio Banderas, Charlie Sheen, William Sadler, Alexa Vega, Vanessa Hudgens e Lady Gaga.

Danny Trejo ha lavorato in oltre duecento film, ma probabilmente il ruolo per il quale è più conosciuto è proprio quello di Machete. Nonostante il look inconsueto e l’atteggiamento distaccato del suo personaggio, Trejo pensa che il fascino di Machete risieda nella sua capacità di suscitare empatia.

Mel Gibson, invece, interpreta lo spietato Voz. È il nemico per eccellenza nello stile dei cattivi di Bond.

Charlie Sheen, che appare nei titoli come Carlos Estevez, interpreta il presidente degli Stati Uniti.

Il candidato all’Oscar Demian Bichir, interpreta Mendez, una bomba pronta ad esplodere con personalità multiple.

Sofia Vergara, interpreta Madame Desdemona, e gira scene d’azione, dove spara e uccide con un reggiseno metallico.

Vanessa Hudgens interpreta il ruolo della figlia di Sofia Vergara, Cereza, mentre Jessica Alba, che aveva già lavorato con Rodriguez in “Sin City” e “Spy Kids 4”, torna in questo secondo capitolo, a vestire i panni di Sartana.

Però, il ruolo più inusuale in “Machete Kills” è quello di El Camaleon, interpretato da Antonio Banderas, Cuba Gooding Jr., Lady Gaga e Walt Goggins.

Amber Heard è Miss San Antonio, una donna intelligente, bella e forte: una vera dura in tacchi alti.

Michelle Rodriguez è Luz e Alexa Vega, che i fan di Rodriguez riconosceranno, perché recitava nella serie “Spy Kids”, compie una vera svolta vestendo i panni di Killjoy.

Tom Savini e William Sadler, come già menzionato, completano il ricco cast.

Visto il cast eterogeneo e talentuoso, per Rodriguez, “Machete Kills” ha rappresentato una ghiotta occasione per dare libero sfogo alla sua creatività e fantasia. Già dai titoli di testa, preceduti da una memorabile anticipazione fake di “Machete Kills… in the space”, il pubblico, infatti, si rende subito conto che non solo il sequel è farcito di una grande immaginazione, ma che il terzo capitolo della saga terminerà nello spazio, dove Machete Cortez proseguirà a tagliare teste a gravità zero.

Infatti, sin dalle prime battute, il pubblico capisce che “Machete Kills” è un’opera in celluloide per veri intenditori, imbottita di ironia e di cinema exploitation alla “Machete experience”, perché in questo secondo capitolo, l’umorismo non è solo percettibile, ma debordante.

Machete, con l’inconfondibile volto scolpito nella roccia e il piglio severo alla Clint Eastwood, semina cadaveri, facendo battute con un’aria più sorniona del consueto. Ed così, che il pubblico viene a sapere che Machete non fuma, non muore, ma soprattutto non twitta!

Al suo fianco, un cast di tutto rispetto, che carica deliberatamente la recitazione, sconfinando nel caricaturale, nel grottesco, dove la farsa fa capolino con veri toni da cartoon, tant’è che le folli anticipazioni del fake trailer del terzo capitolo, in perfetto stile fanta-trash, con citazioni alla “Star Wars”, parlano chiaro: “Machete Kills… in the space” avrà ancor meno freni.

E se il primo “Machete”, diretto nel 2010 da Robert Rodriguez, rivelò le sembianze di un’intelligente allegoria anti-razzista, celata dietro la maschera di un moderno western, in salsa exploitation, con un pizzico di splatter e d’ironia, in grado di catturare il cuore del pubblico amante dei b-movie e non solo, il sequel “Machete kills” osa e insiste maggiormente sulle assurdità, dando all’intera storia una parvenza di parodia, in grado di soddisfare le esigenze degli spettatori abituati ai deliri su celluloide, anche se a volte, le scene sboccate e surreali rischiano di rendere eccessivamente esagerato il tutto, e di insistere sul trash di genere, tanto caro ai cinefili di nicchia. Nel complesso, però, un film come “Machete Kills”, denso di humour sanguinolento, resta senza dubbio coinvolgente, ed ha l’azzardo di sfidare lo spettatore con una compiaciuta e irresistibile teatralità.