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Aveva 99 anni l’attrice ungherese naturalizzata americana, famosa per aver avuto nove mariti e per aver lavorato insieme a Orson Welles. Si è spenta dopo un attacco cardiaco nella sua lussuosa residenza di Bel Air.

Nata nel 1917 a Budapest, Zsa Zsa Gabor era molto più che un attrice: icona mondana e archetipo delle vip “alla Kardashian” (o alla Paris Hilton, se preferite, visto che era la prozia). A soli 19 anni viene eletta Miss Ungheria (1936) e così Sari, questo il suo vero nome, decide di tentare l’avventura oltreoceano e si affaccia al cinema americano nel 1941. In oltre cinquant’anni di carriera (costellati di alti e bassi) ha preso parte ad oltre sessanta pellicole riuscendo ad ottenere ruoli importanti in produzioni con registi del calibro di Orson WellesJohn Huston e Vincente Minnelli. Più che per le sue doti di recitazione però, Sari era conosciuta per la sua vita mondana ad Hollywood e per la sue relazioni sentimentali. I nove matrimoni ed i tanti flirt avevano fatto felici i tanti patiti del gossip. Una donna molto eccentrica che si distingueva già dal suo forte accento europeo e dal suo make up accattivante. Qualcuno una volta l’aveva definita “la cortigiana più costosa dopo Madame de Pompadour“, ma lei sosteneva che l’unico matrimonio con motivazioni economiche era stato il secondo, quello con il magnate Conrad Hilton (dal quale ebbe anche la sua unica figlia, Francesca, morta lo scorso anno per colpa di un ictus).

Critica e e pubblico esaltarono le interpretazioni cinematografiche in Moulin Rouge di John Huston nel 1952 e in Lili (di Charles Walters) l’anno successivo. Per il resto tante parti in pellicole a basso costo. Il vero successo arriva con le apparizioni televisive negli anni ottanta, nelle soap opera in cui interpretava se stessa e quelle nei primi talk show in cui si rivelava una donna con grande ironia scherzando sulla sua vita sentimentale. Nel 1989 era finita in carcere per tre giorni dopo aver schiaffeggiato un agente per averle fatto una multa, una bravata un tantino trash che però le diede modo di finire su tutte le prime pagine dei giornali. Negli ultimi anni aveva perso milioni di dollari dopo essersi affidata a Bernard Maddof, l’uomo che orchestrò uno delle più grandi truffe finanziarie nella storia degli Stati Uniti. Un lento e inesorabile crollo iniziato nel 2002, quando un incidente d’auto la paralizzò completamente costringendola a passare immobile in un letto il resto della sua esistenza. Una frase adatta per descriverla? Ne utilizziamo una presa direttamente dalle sue celebri citazioni: “Vorrei un marito gentile e comprensivo. E’ chiedere troppo a un miliardario”?