Lo sfascio: recensione

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Lo sfascio”, lo spettacolo teatrale in programma al Teatro Sala Umberto di Roma che vede protagonisti Nicolas Vaporidis, Alessio di Clemente, Jennifer Mischiati, Augusto Fornari e Riccardo De Filippis.

Lo spettacolo è ambientato negli anni Settanta, in piena strategia terrorista. Fosco, quarantenne titolare di uno sfasciacarrozze (lo sfascio) e con precedenti penali alle spalle, è un amante della bella vita e non perde occasione per tradire sua moglie Katia, in avventure occasionali. È anche un giocatore incallito di carte e, insieme all’amico poliziotto Ugo, assiduo frequentatore di bische clandestine. Manlio, fratello di Fosco e afflitto da un serio handicap mentale, lavora allo sfascio ed è immerso nel suo mondo, composto disordinatamente da immagini di calendari sexy, gomme da masticare e giochi infantili. Frequentatore abituale dello sfascio è Luciano, detto Diecilire, un piccolo truffatore drogato costantemente in cerca di soldi.

Una grave perdita al gioco vede vittima Ugo il poliziotto, il quale decide di compiere una rapina ed obbliga Fosco a rendersi suo complice. Anche Diecilire partecipa alla rapina, in qualità di autista e di palo. La rapina a una gioielleria si conclude con successo, ma come spesso accade un imprevisto spariglia le carte in tavola. Riusciranno a “raddrizzare” il destino?

Lo sfascio” non è un titolo casuale, perché reca in sé una doppia valenza: quella di luogo di rottamazione fisica, ma soprattutto morale. È lo specchio della società moderna: il successo, il degrado, la corruzione, la volgarità, ecc.

E sul piccolo palco, ad andare in scena sono le parole forti, irriverenti, piene di sdegno. Il cast talentuoso sorprende per ilarità e bravura.

Alessio Di Clemente (Fosco) uniforma il gruppo conferendo ai testi pieno ritmo; Nicolas Vaporidis, interpreta magistralmente Luciano Diecilire, caratterizzandolo con tic e gesti in perfetto stile cocainomane; Augusto Fornari, che incarna il disincantato Manlio, è simpatico, giocoso, e strappa risate a non finire grazie al suo formidabile estro artistico; Riccardo de Filippis dà vita, soprattutto con la voce, al ruolo del poliziotto di borgata nevrotico e disperato, mentre la bellissima Jennifer Mischiati, ha un arduo compito, ovvero personificare tre ruoli: Katia, una donna dimessa che stupirà il pubblico nel finale, la bionda amante di Fusco e infine la terrorista.

Lo sfascio” si configura come un’opera corale magistralmente diretta da Gianni Clementi e scritta a quattro mani con Saverio Di Biagio. I testi sono pieni di verve, e il ritmo potente e incalzante delle battute fa trapelare i valori dell’amicizia, dell’amore e della famiglia, offrendo al pubblico un sottotesto scandito dal disagio sociale e da momenti di tensione molto vividi, smorzati soprattutto da Manlio, il fratello di Fosco, che strappa sorrisi e applausi a non finire.

Lo spettacolo sarà in scena fino al 17 novembre.