L’amante Sjogren

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“L’amante Sjogren” è il titolo del cortometraggio realizzato da UNICORNO visioniparallele, una giovane produzione che si occupa di comunicazione sociale, per conto dell’Associazione di Volontariato A.N.I.Ma.S.S. Onlus, e rappresenta per questa un necessario ed efficace strumento per sensibilizzare l’opinione collettiva sulla rara malattia denominata Sindrome di Sjogren. Il cortometraggio andrà in onda in prima tv esclusiva nazionale su Diva Universal (Sky – Canale 128) ad ottobre.

Scritto da Alessandra Arcieri e Maurizio Rigatti e diretto da Maurizio Rigatti, il film è interpretato tra gli altri dall’attrice Daniela Poggi, testimonial dell’Associazione, e dal giovane attore Gabriele Rossi.

L’Associazione Nazionale di Volontariato A.N.I.Ma.S.S. Onlus è stata fondata nel 2005 per tutelare circa 16.000 persone colpite dalla Sindrome di Sjogren, malattia autoimmune, sistemica e degenerativa, clinicamente inguaribile e fatale al punto da essere mortale per il 5% dei malati.

L’A.N.I.Ma.S.S. Onlus promuove la sensibilizzazione d’istituzioni e opinione pubblica sui problemi collegati alla Sindrome di Sjogren e finanzia attività sia di ricerca, sia volte a creare accoglienza, solidarietà ed empatia delle persone affette da questa rara malattia tentacolare.

La Sindrome di Sjogren non è stata ancora inserita nei LEA e nel Registro Nazionale delle malattie rare, sebbene più grave e meno diffusa di tante altre malattie rare inserite.

Di cosa parla il cortometraggio? Valerio (Gabriele Rossi), un promettente futuro avvocato internazionalista di stanza a Bruxelles, torna a Roma per le vacanze. Incoraggiato dall’ex ragazza Marta (Sara Cardinaletti), va a trovare la madre Anna (Daniela Poggi) con la quale non ha più un buon rapporto da quando i genitori si sono separati. All’arrivo inaspettato del figlio, Anna si presenta zoppicante. La donna minimizza e lo invita a trascorrere qualche giorno da lei. Valerio, non del tutto convinto, accetta l’invito. Nei giorni seguenti il ragazzo nota una serie di stranezze: medicinali e lacrime finte nel frigo, bottiglie di acqua ovunque e strane reticenze. Marta lo spinge ad approfondire: evidentemente la storia dell’amante è una supposizione di Valerio che non accetta la separazione dei genitori, e Anna nasconde qualcosa di serio. Alla scoperta del vero segreto della madre, Valerio capisce di averla giudicata in modo superficiale e sbrigativo, e che non è mai tardi per tornare a essere un figlio presente.