La quinta stagione

Leonardo Di Costanzo all’Ischia Film Festival
17 Giugno 2013
Multiplex
17 Giugno 2013

La quinta stagione

Cosa accadrebbe se la primavera non arrivasse e se il ciclo della natura venisse sconvolto lasciando l’uomo in balia delle sue paure più primitive? Lo profetizza “La quinta stagione”, dal 27 giugno nelle sale italiane distribuito da Nomad Film Distribution.

La quinta stagione” è ambientato in un piccolo villaggio delle Ardenne, durante un inverno che sembra non voler mai finire. E mentre i due giovani protagonisti vedono il loro amore inaridirsi come la terra dei campi, il film intreccia una serie di vicende diverse che vanno a comporre un affresco corale e implacabile…. Ma i giovani saranno in grado di salvarsi?

Il film, vincitore dell’Arca Cinema Giovani Award alla 69a mostra del Cinema di Venezia, ha conquistato anche il premio speciale della Giuria alla 57a Settimana del Cinema di Valladolid, dopo la partecipazione a numerosi festival internazionali, tra cui il TIFF – Toronto International Film Festival.

Nell’attesa di una primavera che sembra aver abbandonato per sempre gli uomini, “La quinta stagione” di Peter Brosens e Jessica Woodworth appare quasi la traduzione cinematografica dei versi drammatici e spietati della “Terra desolata” di T.S Eliot, che prendono vita in una serie di tableaux vivant capaci letteralmente di rapire lo spettatore. Infatti, il film si caratterizza per una fotografia e una messa in scena piene di riferimenti a pittori fiamminghi, da Bruegel a Delvaux a Rembrandt, fino poi a Ensor e Magritte, lanciando una sfida a quegli spettatori che cercano nel cinema film capaci di trasmettere momenti di poesia.

Girato con uno stile asciutto ma insieme visionario, fatto di campi lunghi alternati a primissimi piani, inquadrature fisse e dialoghi brevi, “La quinta stagione” conclude la trilogia iniziata con il documentario “Khadak“, che ha fruttato ai registi il “Leone del futuro” alla Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia nel 2006 e “Altiplano“, presentato alla Semaine de la Critique di Cannes nel 2009 e al Bangkok International Film Festival dove ha vinto il Golden Kinnaree Award.

Un film dal respiro universale e senza età in cui gli adulti non sanno che direzione prendere per salvare quanto di più caro hanno costruito al mondo e in cui i giovani riscoprono le loro inquietudini davanti un mondo che si sgretola. Ed è proprio questo aspetto che ha portato il film a vincere diversi premi nella categoria “giovani”.

“Magnetico, pieno di suggestioni visive.”
Fabio Ferzetti, “Il Messaggero”

“(…) inquietante affresco apocalittico, un fantascientifico senza alieni: dove la natura all’improvviso e inspiegabilmente cessa di dare i suoi frutti.”
Alessandra Levantesi, “La Stampa”

“Un film memorabile, che lascia a bocca aperta.”
New York Times

“Una parabola efficace, magnificamente fotografata.”
Variety

“Un’esperienza cinematografica unica.”
The London Film Review

Ecco una ricca photogallery con foto di scena e di backstage.