Stella Jean
21 Marzo 2016
Costantino Vitagliano
24 Marzo 2016

Bello bello in modo assurdo… No, non sto parlando di Zoolander (che di “bello bello in modo assurdo” il secondo film, ha davvero ben poco), ma del terzo capitolo della fortunata saga Kung Fu Panda.

Fortunata si fa per dire, perchè il termine che descrive meglio la trilogia è, a parer mio, “geniale”. Un susseguirsi di film che sono, per citare Li, il padre di Po, “il pacchetto completo”. Hanno davvero tutto, piacciono a grandi e piccini, divertenti, scorrevoli, e soprattutto semplici.

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Il primo film di Kung Fu Panda fu (scusate il gioco di parole) una ventata di novità caratterizzata da risate a non finire mischiate all’azione di combattimenti frenetici che tennero chiunque incollato allo schermo. Tutto ciò che di più bello c’è dello stereotipo Made in China, insomma. Se devo pensare alla Cina mi vengono in mente fondamentalmente tre cose oltre al riso: i panda, il kung fu e gli edifici tipici con quei tetti particolari. Bene! Qui abbiamo tutto! Che, mescolato in un calderone a cura di una regia fenomenale, insieme ad una grafica ottima e ad un doppiaggio stellare, danno forma a un vero capolavoro. Per quanto riguarda la storia qui, nel primo film, abbiamo l’approccio al kung fu, e un antagonista molto fisico, che fa della tecnica il suo pezzo forte.

Kung Fu Panda 2 invece, arrivò dovendo portare sulle spalle il peso del successo del primo film, e ci riuscì alla grande. Qui abbiamo tutto il bello che c’era nel primo film, più alcune novità davvero interessanti. I personaggi hanno un’evoluzione importante, dal Maestro Shifu allo stesso Po, e l’antagonista questa volta è un soggetto molto più infido e astuto, che fa di un’arma il pericolo principale della storia. Come vedete c’è una netta differenza, ma la forza del film qual è? Senza dubbio è mantenere la grande ironia e stile del primo film, e contornarla con novità tutt’altro che banali, scene spettacolari e grafica migliorata, mantenendo quella semplicità che incolla allo schermo bambini e adulti.

Ed eccoci qua, Kung Fu Panda 3. Molti sono rimasti perplessi dal fatto che dal secondo film siano passati ben 5 anni, ma se questo è il risultato allora ben venga il periodo di attesa. Prima di tutto la storia: non dimentichiamoci che è prima di tutto un film per bambini, e la storia infatti, rimane semplice e scorrevole, facendo passare l’ora e mezza di film in un attimo. Certo! Non è sicuramente la storia più complessa del mondo, ma comunque presenta alcuni intrecci ben riusciti con primo e secondo film. L’animazione: gli animatori si sono davvero superati, mantenendo lo “stile Dreamworks, innestando rallenty d’effetto durante le battaglie, e passando da una grafica 3D ad una grafica 2D molto ben curata per alcune scene veloci, per andare a toccare un effetto grafico totalmente nuovo e spettacolare nel “Mondo degli Spiriti”, che ben si distingue anche in questo, dal mondo dei vivi. Personaggi: abbiamo una continua evoluzione di tutti i precedenti “interpreti”, e fatemelo dire… Po è senza dubbio il protagonista e ti strappa un sacco di sonore risate, ma Mantide e Scimmia non sono assolutamente da meno. Ma non abbiamo solamente evoluzioni sull’ironia e sulle battute. In questo terzo capitolo della saga abbiamo personaggi come Tigre, che passa, attraverso l’intera saga, dall’essere una felina fredda e lavoratrice, allo sciogliersi a causa del rapporto con una bimba-panda. Ma anche il Maestro Shifu, dall’essere severo e orgoglioso, ad addirittura inchinarsi al Guerriero Dragone. A proposito del Guerriero Dragone! La nuova tecnica finale per sconfiggere Kai è graficamente ed emozionalmente da pelle d’oca. Antagonista: l’abbiamo appena citato, Kai. E’, diciamo, il mix tra gli antagonisti passati, molto tecnico riguardo il kung fu, ma anche astuto e in grado di usare tecniche speciali. Doppiaggio: c’è anche da chiedercelo? Il doppiaggio in italiano è assolutamente di livello, e Fabio Volo, come negli scorsi episodi, non manca di farci ridere e commuovere. Insomma, anche in questo terzo capitolo le novità non mancano, pur mantenendo l’ironia dilagante e la spettacolarità delle battaglie. Inoltre, insegna agli adulti e cercare di conoscersi meglio, perchè non ci si conosce mai abbastanza, e insegna ai più piccoli il rapporto verso gli altri e il lavoro di squadra.

Inoltre non si può non notare come questo terzo film, tocchi situazioni di questo particolare periodo storico. Ad esempio, ad un certo punto Po si ritrova ad avere due padri, e non può non venire in mente l’attualità di questi tempi. Certo, non è esattamente la stessa cosa, poichè i padri in questione sono il padre biologico e il padre adottivo, ma è comunque una strana coincidenza, no? Comunque suvvia! E’ anche un film per bambini, e non vogliamo di certo alzare un polverone su questa particolarità.

Tirando le somme, non solo questo è un film che consiglio vivamente di guardare a chiunque ne abbia la possibilità, ma se c’è UN solo film che potete vedere prima dell’estate, fate che sia questo! Uscirete dal cinema con il male alla pancia dalle risate e le lacrime agli occhi per i brividi, perchè questo film non è solo un cartone animato qualsiasi, è un appuntamento da non rimandare.

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