Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson

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Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson

In occasione del 50° compleanno di Johnny Depp, Studio Universal (Mediaset Premium sul DTT) presenta in prima tv “Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson” con la voce narrante della grande star hollywoodiana.

 

La pellicola, diretta nel 2008 dal Premio Oscar® Alex Gibney, è la trasposizione cinematografica dell’autobiografia di uno dei più carismatici e controversi giornalisti della storia americana Hunter Thompson. Il film racconta l’incredibile vita dello scrittore statunitense, inventore di un giornalismo sfacciato, irriverente e senza paura, ribattezzato “gonzo” in omaggio a un pezzo blues di James Booker. Il suo personaggio è già entrato nella storia del cinema dopo che Johnny Depp, grande amico dello scrittore, ne vestì i panni in “Paura e Delirio a Las Vegas“.

L’appuntamento è per oggi, lunedì 24 giugno, in seconda serata, in versione originale con i sottotitoli in italiano, nello spazio Lost & Found dedicato ai tesori dimenticati del cinema.

Il film ripercorre la vita del mitico giornalista statunitense Hunter Thompson, creatore dello stile giornalistico “gonzo”, noto al pubblico per l’abuso di droghe, alcol e armi da fuoco. Dopo la gavetta nei giornali scolastici e in alcune riviste sportive, Thompson esordì come firma nel prestigioso magazine Rolling Stone. Negli anni settanta pubblicò diversi libri e numerosi articoli. Lo stile dei reportage di Thompson mescolava i fatti alle sue esperienze stupefacenti, come nel suo romanzo “Paura e Delirio a Las Vegas“, resoconto di un suo viaggio, che successivamente ha ispirato la quasi omonima pellicola diretta nel 1998 da Terry Gilliam. Tra le altre pubblicazioni, un’antologia di articoli scritti per la rivista Rolling Stone durante la campagna elettorale del Presidente Richard Nixon e del suo avversario, il Senatore George McGovern e Hell’s Angels, cronistoria dei suoi viaggi con la famigerata banda motociclistica. Il 20 febbraio del 2005 venne ritrovato morto con un colpo di arma da fuoco nella sua casa di Aspen. Il caso venne ufficialmente chiuso come suicidio, anche se esistono tuttavia dubbi sulla veridicità dei fatti. Come da sua esplicita volontà in un testamento, le ceneri vennero sparate con un cannone nel cielo del Colorado, dove abitava il suo amico Johnny Depp che per l’occasione organizzò una grande festa, dichiarando: “Hunter era un eroe e il mio migliore amico. Voglio che i suoi desideri siano esauditi”.