Transcendence – recensione
10 Maggio 2014
Nymph()maniac Vol. 1 e 2 – recensione
22 Maggio 2014

Strepitoso a livello visivo ma debole da un punto di vista narrativo. Il reboot del mostro creato negli anni ’50 da Honda Ishiro ritorna alle origini del mito, basando la storia sugli sciagurati effetti degli esperimenti nucleari nell’immediato dopoguerra e addossando colpe e responsabilità agli incauti e poco rispettosi esseri umani. Vengono piano piano risvegliati i Kaiju, immense creature infernali che si nutrono di radiazioni. Grazie al cielo c’è (GOD)ZILLA, essere supremo il cui scopo è ristabilire l’ordine naturale delle cose. Dopo l’infelice parentesi di Roland Emmerich che aveva portato il gigantesco lucertolone sullo schermo nel 1998 stravolgendone il ruolo di “supereroe deus ex machina”, Gareth Edwards, al secondo film dopo “Monsters”, conferma il suo straordinario talento registico e regala nuova linfa vitale ad un mito da troppi anni ormai decaduto. La messa in scena è coinvolgente e tesa, maestosa e rigorosa, evocativa e ricca di scene memorabili (la soggettiva del lancio dei paracadutisti è di una potenza e di una bellezza che tolgono il fiato, un vero e proprio capolavoro all’interno del film). La macchina da presa, spesso camera a mano, lavora su primi piani e dettagli, inquadra quasi sempre i mostri dal punto di vista dei protagonisti (“Cloverfiled” insegna) e li immerge in un atmosfera cupa e realistica, anche grazie alla crepuscolare fotografia di Seamus McGarvey.

Avevamo avuto un assaggio di questo eccezionale lavoro visivo nei bellissimi trailer promozionali e proprio per questo motivo le aspettative sono state in parte rovinate. Purtroppo la sceneggiatura, a tratti poco logica, non permette mai al film di decollare, e spreca malamente i personaggi migliori (i meravigliosi Bryan Cranston e Juliette Binoche) concentrandosi su due figure mal sviluppate che non riescono mai a creare empatia col pubblico: lo stralunato Ken Watanabe, scienziato perennemente basito, e l’inconsistente Aaron Taylor Johnson, militare ottuso che rappresenta il peggio della retorica e dei valori americani. Peccato perché il talento visionario di Edwards merita davvero molto di più. Godibile, ma speriamo in un miglioramento nel sequel.