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By Mariella Baroli
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Il momento più significativo della 90esima cerimonia degli Oscar non ha nulla a che fare con il pluripremiato Guillermo del Toro o con la vittoria di un film horror, Get Out – Scappa, come migliore sceneggiatura. A passare alla storia sarà la vittoria di Frances McDormand come migliore attrice protagonista per la sua performance in Tre Manifesti a Ebbing, Missuri.

Salita sul palco senza nascondere l’emozione per la sua seconda statuetta, il suo discorso è stato un inno alle donne. Donne con storie da raccontare e “progetti da finanziare”. Donne che l’attrice ha esortato ad alzarsi in piedi, a partire dalla collega Meryl Streep.

Inclusion rider” ha dichiarato tra gli applausi. La McDormand si riferisce a una clausola che gli attori possono inserire nei loro contratti per garantire che il cast e la troupe della pellicola in cui reciteranno rispetti un determinato livello di inclusività.

Frances è l’antidiva per eccellenza. Sul palco del Dolby Theatre si è presentata senza trucco. Ai Bafta non si è presentata in nero, dicendo che già il suo femminismo influenza la sua vita professionale. Brillante e ben lontana dall’immagine dell’attrice hollywoodiana, Frances è una delle più grandi performer del panorama attuale.

Una delle 25 persone a essersi guadagnata la “Triple Crown of Acting” vincendo un Oscar, un Emmy e un Tony per la recitazione. Parliamo di un onore riservato a personaggi come Ingrid Bergman, Al Pacino e Helen Mirren.

In Tre Manifesti a Ebbing, Missouri interpreta una donna dura e cinica, che deve convivere con il dolore della morte della figlia per mano di un uomo che l’ha prima violentata e poi bruciata. Un caso irrisolto e abbandonato fino a che la donna non inizia ad affiggere dei manifesti che ricordino il caso e provochino la polizia a riprendere le indagini.

Un ruolo difficile, che Frances interpreta con grande maestria. A 60 anni, Frances McDormand è la perfetta attrice post Weinstein. Una donna forte, intelligente che non ha paura di usare la sua voce per cause importanti. La McDormand non si nasconde dietro spille, fiori bianchi o abiti neri. La sua lotta per la parità dei sessi – il suo femminismo – traspare in ogni suo ruolo, intervista e apparizione pubblica. Un donna unica. Un’attrice da standing ovation.