And the Oscar goes to..
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Punto di non ritorno del cinema d’azione americano prima dell’11 settembre, quando ancora bene e il male erano due entità distinte e quando ancora si potevano realizzare film credibili e anche se esageratamente sopra le righe. FACE/OFF è il capolavoro assoluto di John Woo, maestro dell’action hongkongonese trapiantato ad Hollywood, seguace di grandi registi come Jean Pierre Melville e Sam Peckinpah.

Forte di una poetica che mescola eroi crepuscolari ad uno stile registico iperrealista (il cui marchio di fabbrica è l’uso dei rallenty e le scene d’azione coreografate) con FACE/OFF riesce a donare spessore epico e riflessioni filosofiche ad una trama che mescola fantascienza, thriller, melodramma, ma dove, alla fine, l’azione la fa inesorabilmente da padrona. Il classico poliziotto buono con famiglia allo sbando, Sean Archer, per sventare un attentato accetta di infiltrarsi in una prigione assumendo le sembianze dello spietato criminale che anni prima gli ha ucciso il figlio, Castor Troy, sottoponendosi ad un intervento chirurgico che ne scambierà i volti. Le conseguenze saranno devastanti. Come in “Heat”, un altra sfida tra due personaggi agli antipodi, questa volta senza alcun punto d’incontro, simboli dell’eterna lotta tra bene e male e inseriti in un contesto fortemente stilizzato e barocco. Nicholas Cage e John Travolta si alternano continuamente nei ruoli dei protagonisti regalando due performance strepitose che li renderanno immortali nei secoli a venire. Il film si trasforma piano piano in un serrato incubo ad occhi aperti permettendo al regista di sciorinare il meglio della sua poetica neo romantica, definendo ulteriormente la sua concezione astratta e coreografica dell’azione. Una folle battaglia all’ultimo sangue in cui i protagonisti si ritrovano costretti a vivere una vita che non gli appartiene e dove nessuno riconosce più sé stesso. Chi siamo e cosa ci rende ciò che siamo? Un film d’azione che pone domande inquietanti, dove per continuare a vivere bisogna guardare uno specchio e decidere se sparare all’acerrimo nemico che vediamo riflesso … Un film esagerato e unico nel suo genere, simbolico, astratto, teso, adrenalinico e meravigliosamente coinvolgente. Al giorno d’oggi, dove ormai si ricerca con meticolosità il realismo più assoluto, un operazione del genere risulta impensabile e il film acquista così un valore universale che lo rende memorabile. Per chi scrive è il più straordinario film d’azione di tutti i tempi.

FACE/OFF 1997